Se questo è...un veterinario!

"I primi ottant'anni" del Dottor Tebaldi Pini, un veterinario molto sui generis

Il dott Pini o meglio il dott Tebaldo Pini è un ottantaseienne pensionato che proprio per nulla sembra mai essere stato un veterinario. E’ un uomo curatissimo, sempre elegante, mai un capello fuori posto. Sarà per i suoi acutissimi occhi azzurri, indagatori, che lo paragono più a una star del cinema come Al Pacino, piuttosto che a un vecchio veterinario. E proprio come succede alle stars, l’ho conosciuto attraverso la sua fama di uomo di mondo, brillante e vincente. Non solo: è un uomo colto e raffinato e credo, anche orgoglioso. Nonostante ciò, e come ha voluto dimostrare nella sua autobiografia (“I miei primi ottant’anni” edita da Neftasia ), preferisce prendersi in giro e “smontarsi” al rango del più sfigato dei nessuno.

Purtroppo non gli riesce proprio di sembrare uno qualunque, anzi nel libro si racconta in modo insieme esilarante e commovente, attraverso uno stile da scrittore navigato. La brutta cosa è che mi rende la vita difficile e non mi vuol proprio dare modo di fare un’intervista al Pini veterinario!

Ma davvero avrebbe preferito fare il dottore delle persone? Quasi si stupisce per la domanda e mi racconta di un certo dott Cervi che una sera mandò via i suoi ospiti perché la mattina avrebbe dovuto tagliare la coda a un cane. Pini: "Ma insomma io avrei detto che avevo da fare che so, un sopralluogo, non di certo tagliare la coda a un cane!" Come dargli torto… L’aneddoto della seconda disavventura del dott Cervi mi ha fatto ridere a crepapelle ma non sto a raccontarlo, perché la grossa mancanza di stile di noi veterinari, è chiara già nel fatto di mandare via gli ospiti per il taglio “mattiniero” della coda canina!

Il seguito dell’intervista è un disastro… “Ha mai avuto un cagnolino?” Pini: “Sì, ma non sono riuscito a insegnargli niente, faceva sempre di testa sua, non abbiamo mai legato”. “Nel suo libro c’è una sua foto a cavallo…” Pini: “I cavalli che corrono danno il meglio di sè, per il loro fantino: sono veramente generosi”. “Ma no, io voglio sapere di lei e i cavalli” Pini: “Con quel cavallo appena cercavo di galoppare, si incappucciava e andava verso sinistra, non sono mai riuscito a farci niente!”

Sono disperato, allora cerco rifugio nella storia della sua carriera di veterinario. “Come mai lasciò il posto di direttore dell’istituto zooprofilattico sperimentale per fare la libera professione?” Ero certo che mi avrebbe dato soddisfazione! Risposta del Pini: “Soldi, soldi, soldi!”

Basta, voglio strangolarlo! Vuole a tutti i costi apparire un mostro, mentre evidentemente non lo è affatto! Meno male che si salva in corner dicendo che come veterinario si impegnava al massimo perché così era giusto nei confronti dei clienti, i quali riponevano in lui la loro massima fiducia. Finalmente inizia a trasparire il Pini grande uomo quale è. I suoi valori e la sua grande cultura e in quanto a questa mi mangia proprio il riso in testa! Fra le sue citazioni di Rosseau o Nietzsche o Schopenhauer riesco a ricordare il poeta Ezra Pound e nulla più.

Naturalmente anche parlando di Rosseau non può fare a meno di prenderlo per il culo… Racconta un aneddoto di Rosseau che passeggiava con un suo amico. L’amico cade in terra in preda a un attacco epilettico ma Rosseau continua imperterrito a camminare. Alla domanda “ma è un suo amico?” lui risponde “no, non lo conosco”. In più come tutti sanno, nell’Emilio di Rosseau, è trattata una teorizzazione sulla pedagogia che andrebbe benissimo se non fosse che, come denunciato dal dott Pini, il grande filosofo mandò all’orfanotrofio i suoi figli illegittimi! Pini: “ma come fa’ uno così a scrivere un trattato sulla pedagogia!?” Da grande conduttore della serata, prosegue con battute ciniche ma divertenti…

Risponde al celebre motto di Nietzsche “Dio è morto!” Pini: “No, ha cambiato lavoro”. E conclude parlando di donne, la sua più grande passione! Pini: “Quando un uomo vuole lasciare una donna la prende larga, non sono degno di te, ho un avvenire incerto… una donna invece dice semplicemente – ma vaffanculo”.

Da buon single, è anche un ottimo cuoco e la sua specialità è la parmigiana. La fa’ talmente buona, che una delle sue numerosissime amanti gliene ha persino chiesto un pezzettino da far assaggiare a suo marito!!!!

Ringrazio di cuore Tebaldo Pini che non è il solito veterinario caprone e pieno di se, ma è un uomo intelligente e autoironico, di grande cultura e dai modi gentili, che per professione ha fatto il veterinario e ha cercato di farlo bene.