«Se la Regione paga l’affitto ai no global porteremo l’intera giunta in tribunale»

No secco al pagamento di canoni di affitto a tariffa agevolata relativi a locali occupati abusivamente dai centri sociali: «L’idea partorita dall’assessore regionale Enrico Vesco è assurda!» ha ribadito, anche ieri, in consiglio regionale il capogruppo di Alleanza nazionale Gianni Plinio che, col collega Eugenio Minasso, aveva presentato un’interpellanza in merito alle affermazioni rilasciate dal membro della giunta Burlando al Giornale e confermate successivamente in varie sedi. L’obiettivo di Plinio e Minasso era quello di «stanare» l’assessore, comunista italiano di stretta osservanza, provocando una sua risposta in aula, o almeno una replica del presidente Burlando. Ma al microfono, per la replica agli interpellanti, si è presentato il vicepresidente della giunta Massimiliano Costa, noto del resto per le doti di mediatore illuminato e in grado quindi di smussare qualsiasi asperità. Difatti, Costa si è dato da fare al meglio per ammosciare la levata di scudi dei due esponenti di An, facendo ricorso alla dialettica consumata. Un colpo al cerchio e uno alla botte è parsa l’impostazione più adeguata, con il corredo finale della competenza di merito attribuita da Costa al Comune: sarà Palazzo Tursi - ha detto il braccio destro di Burlando -, visto che i locali sono di proprietà comunale, a decidere se e come abbuonare i canoni d’affitto ai no global. «Li marcherò stretti - minaccia Plinio -. E mi riservo, nel caso, di ricorrere alla magistratura per impedire uno spreco ingiustificato di denaro pubblico». Su un tema analogo era previsto anche l’intervento dei consiglieri di Forza Italia Luigi Morgillo, Matteo Rosso, Gino Garibaldi e Gabriele Saldo che volevano chiarimenti, in particolare, sulla proposta dello stesso assessore all’Immigrazione a favore della creazione di un fondo di rotazione che agevoli gli immigrati nell’acquisto della prima casa. Ma in questo caso, a far saltare la risposta della giunta è stata l’imprevista invasione della sala verde del consiglio da parte dei cacciatori che protestavano contro le limitazioni alla caccia al fringuello. Se ne riparla alla prossima riunione.