Se Roberta chiama «assassino» un assassino

Anche quest’anno, il segretario provinciale del Pd Victor Rasetto ha avuto la cortesia di invitarmi a moderare un dibattito alla Festa Democratica del Porto Antico. E, anche quest’anno, non me ne sono pentito. Così come non me ne ero pentito nella scorsa edizione, quando ebbi l’opportunità di gestire un dibattito con un viceministro cinese, oltre che con parlamentari ed eurodeputati del Pd, e non mi lasciai scappare l’occasione di chiedergli anche dei diritti umani. Per la cronaca, lui non la prese proprio benissimo. Io, invece, sì.
Insomma, anche quest’anno ci sono trovato volentierissimo. Innanzitutto, perchè credo che la cortesia degli inviti e della squisita ospitalità vada sempre ricambiata; poi perchè penso che dal confronto fra persone che la pensano anche diversamente ci si possa solo arricchire reciprocamente; e infine perchè penso che, per fare anche le domande scomode e non addomesticate, occorra esserci, ovunque. Altrimenti si lascia campo libero al pensiero unico. Destra o sinistra, non importa. (...)