Se la scienza corteggia la poesia

La particella di Dio, la memoria dell’acqua, la ghiandola del­l’amore, il gene dell’immortalità. La scienza insegue il mito, la religione, la fantasia, la poesia

La particella di Dio, la memoria dell’acqua, la ghiandola del­l’amore, il gene dell’immortalità. La scienza insegue il mito, la religione, la fantasia, la poesia. E a volte ritrova im­pensate consonanze, trame del desti­no, connessioni inaudite. Di solito non sono gli scienziati a battezzarli in quel modo. Sono miracoli del linguag­gio, a volte illusioni lessicali. La scien­za non trova Dio né la prova della sua inesistenza, non pesca i ricordi nel ma­re, come fanno i poeti, non dimostra scientificamente l’amor che muove il mondo e le stelle, unisce e procrea; e non scopre l'immortalità, al più la leg­ge dell'invecchiamento a cui può op­porre resistenza, ma non cancellarla. Higgs non ha scoperto Dio, come Darwin non scoprì la sua inesistenza. La scienza spiega, ripara, ritarda e alle­via. Non offre soluzioni per l'eternità, non svela sovrumane Verità. Se cerchi Dio non lo trovi studiando e sperimen­tando; lo trovi scommettendo, con la mente tesa e il cuore aperto. Così l'amore, così i ricordi. Grandiosa appa­re tuttavia la scoperta del bosone: allu­de a un ordine, evoca un'intelligenza. È bello stupirsi come vecchi bambini di fronte ai misteri dell’universo sfiora­ti dalla scienza e fioriti nella poesia. Polvere di stelle.

(Sipario storico-grottesco. La parti­cella di Dio fu scovata da Mussolini ol­tre 100 anni fa. Si chiamava Claudia Particella, ed era considerata la Parti­cella di Dio perché Amante del Cardi­nale. Romanzo storico commissiona­to da Ce­sare Battisti al compagno anti­clericale Benito Mussolini, pure lui già esule in Svizzera...).

Commenti

lunisolare

Ven, 06/07/2012 - 19:00

L'aspetto che mi lascia perplesso, ogni volta che si da l'annuncio di una qualche scoperta eccezionale in ambito della fisica e che ci riferiamo a pochi attimi dopo la presunta esplosione del big bang che diede origine all'universo, quei pochi attimi alludono ad un inizio anccora oscuro, già perchè dovremmo ammettere che improvvisamente qualcosa prese forma dal nulla e voilà. La mia opinione è che non c'è stato mai un inizio come lo concepiamo, un punto temporale al quale riferirci, la certezza è l' eternità dell'esistenza che è l'essenza di Dio.

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Luca Scialò

Ven, 06/07/2012 - 22:38

La Scienza è in continua evoluzione e discussione. La sua controvertibilità la rende in fondo più umana e affascinante.

cincinnatus

Sab, 07/07/2012 - 09:51

Dio esiste, non c'è alcun dubbio. La mia convinzione si rafforza ogni volta che mia madre fa le melanzane alla parmigiana.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 07/07/2012 - 12:05

1° riflessione) Forse la materia inerte erano le macerie dell’eterna lotta tra bene e male finita nel nulla? Poi dalle profondità delle profondità arriva una particella strana che riporta ordine, armonia, bellezza con l’eclettica logica del bene. E in quel non inizio, quella strana particella metterà incinta l’inerte materia che partorirà la Vita che genererà l’Universo. Il suo abbraccio divino raggiungerà anche una particella di fango, imprimendo in essa la sua immagine e somiglianza. Higgs, una particella che ha fatto della razionalità il suo credo, la nasconde dietro ad essa e si rifugia nella propria massa. Mette in moto tutti i neuroni, neutroni, neutrini, atomi che la compongono e proprio lei, razionalità pura, risale alla particella primordiale: un ? senza fine. Le lacrime di Higgs dimostrano che la Scienza ha un’anima e l’anima tende alla poesia ma soprattutto, quelle lacrime rivelano che la particella di Dio è dentro di lui: è dentro di noi.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Sab, 07/07/2012 - 12:29

2° riflessione) Tutto ciò che sfugge ai nostri cinque sensi fisici, fluttua dentro di noi, intorno a noi, fuori da noi, varca lo spazio e il tempo. Vive una vita “impropriamente” propria per le percezioni che i cinque sensi fisici trasmettono e che non può eludere. Una particella di questo “tutto ciò”, invisibile come l’aria ma reale come la stessa, nella notte dei Tempi è riuscita a penetrare la materia inerte che ha emesso il primo vagito della Vita che a sua volta ha generato l’Universo. L’ateo e razionale Higgs ha dimostrato che l’incontrollabile genera ordine, che la scienza si può vestire con la bellezza dell’Universo e sfiorare l’immanenza di Dio. In quell’attimo fuggente, sorella Scienza ha avuto il tempo di lasciare nelle mani di Higgs, il fardello della scommessa di Pascal. Anche lui è incastrato!

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Lun, 09/07/2012 - 16:39

Non desidero commentare...Caro Dottor Veneziani...c'è sicuramente gente che lo fa meglio di me e...ne sono lieta!! ma quando la leggo; la sento vicino, come se Lei fosse l'Arpa...della mia Anima!! GRAZIE!! di vero Cuore!! Marina C.