Se sei ricco e vivi a Londra campi di più

da Londra

Vecchi proverbi: «Quando c’è la salute c’è tutto». Oppure: «I soldi non fanno la felicità». Nelle realtà la ricchezza funziona da elisir di lunga vita e va a braccetto con la salute. In Gran Bretagna i benestanti di quartieri-bene di Londra come Kensington e Chelsea campano in media addirittura dodici anni in più rispetto agli abitanti, molto meno danarosi, di Glasgow. L'ufficio britannico di statistica ha segnalato che malgrado gli sforzi di giustizia sociale il gap tra ricchi e poveri nella Gran Bretagna di Tony Blair si è parecchio aggravato quando si tratta di presentarsi davanti al Creatore, soprattutto per il «sesso forte».
Un suddito della Regina residente a Glasgow City vive in media 69,9 anni contro gli 82,2 di chi ha un prestigioso indirizzo di casa a Kensington e Chelsea. Il divario è davvero impressionante, soprattutto se si pensa che in teoria nel Regno Unito un collaudato sistema sanitario nazionale esiste da decenni, garantisce a tutti un eguale accesso alle cure e negli ultimi anni ha ricevuto enormi iniezioni di risorse da parte del governo Blair. A Glasgow, la più grande città della Scozia, la gente ha in effetti un'aspettativa di vita da terzo mondo, peggiore di Paesi come Algeria, Egitto, Turchia e Vietnam! In generale la Scozia - dove l'alcolismo è una grossa piaga sociale - esce malissimo dalla hit parade compilata dall'Ufficio centrale di statistica: occupa le quattro posizioni peggiori in quanto a life expectancy, mentre al quinto posto figura Manchester, la seconda città della Gran Bretagna dopo Londra, dove i maschi muoiono mediamente a 72,5 anni d'età. Tutt'altra musica a Londra e nel resto della prospera Inghilterra meridionale: qui in genere i maschi tirano avanti senza troppi problemi fino a un'ottantina di anni. Kensington e Chelsea dominano anche la hit parade femminile, con una media record di 86,2 anni d'età, mentre Glasgow City si rivela altrettanto deleteria per le donne, inchiodate a una life expectancy di appena 76,7 anni.