Se una sera d'improvviso la Madonna...

La Madonna è il volto affabile del Divi­no; da lei non ti aspetti dannazioni e pu­nizioni, ma conforto, sollievo, miracolo

La Madonna t’accompagni. Si senti­va meno solo chi partiva con quel viatico. Avvertiva la sua premura e la por­tava con sé, in un’immagine o una meda­glia (io sono tra questi). Ora sento parlare di lei non da un pre­te o una bigotta ma dal già vitazzuolo e spiritoso Luciano De Crescenzo che ha scritto un libro affettuoso da ateo cristia­no, Fosse ’a Madonna! , su di lei, Madre in Napoli.

La Madonna è il volto affabile del Divi­no; da lei non ti aspetti dannazioni e pu­nizioni, ma conforto, sollievo, miracolo. Per non scomodare Dio dai cieli, la reli­gione affidò a Lei la mediazione tra l’umano e il divino.Elevò in lei la donna, non solo come deipara ma anche come madre nostra. La Madonna non si negò a nessuno, guerrieri e puttane, santi e impostori, po­veri e potenti. Tutt’ora la sua immagine affianca figure procaci nelle cabine dei camionisti, suscita devozioni mafiose, troneggia nelle carceri e negli ospedali. Regina dei cieli e dei bassifondi, interca­lare nostrano, presidia i santuari, aggre­ga processioni, grazia gli ex-voto, si la­scia profanare dalle rockstar. Con la Madonna di Pompei mi ritro­vai inspiegabilmente un 2 luglio di tanti anni fa, annunciazione di M.V.

Pur in­quieto e poco devoto, provo grata fami­liarità per la Madonna e per il culto che ha suscitato. Vedo milioni di madri rias­sunte in lei, dolori leniti e purezze d’im­puri; quasi la storia universale della Pie­tà. E come tanto tempo fa, stasera ritrovo - senza un movente - lo strano gesto di far combaciare le dita in alto e pregare sottovoce, Ave Maria.

Commenti
Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 03/07/2012 - 21:00

“I grani dell’amore” Un omaggio alla Madonna attraverso l’immagine di mia madre al pronto soccorso, che è inciso sulla sua tomba. La febbre ti divora, ma dalle tue labbra esce la preghiera regina, rivolta alla mamma di tutte le mamme dal manto azzurro come i tuoi occhi, sotto il quale ti rifugi nella furia della tempesta. Non preghi per te, ma per i tuoi cari, per i tuoi morti e per i tuoi tanti nipoti, come fai ogni mattina appena alzata. Con stupore osservo che nel delirio cerchi, nel tubicino della flebo, i grani della corona del Rosario. La tenerezza invade la mia anima affascinata dalla tenace ricerca della tua mano stanca e ogni grano, che nella tua immaginazione trovi e sul quale riversi la tua accorata orazione, si deposita nel mio cuore e, all’improvviso, vedo in te solo la grandezza dell’amore. Quell’ amore, mamma, in base al quale saremo giudicati e che tu hai lasciato si librasse, come la gaia e fresca brezza che accarezza l’immensità del mare.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Mar, 03/07/2012 - 22:28

Cara Rosella, quando ho visto che c'era un commento, mi sono immediatamente diretto a leggerlo con la certezza pressochè assoluta che fosse il suo: non mi ero sbagliato! Ringrazio sia Lei che il Dr. Veneziani per aver ricordato l'importanza della parte "femminile" e "materna" del Cristianesimo rappresentata dalla Madonna. Se Dio era Padre nel Vecchio Testamento, è poi diventato "madre" nel Nuovo; è poi dopo è diventato "Figlio" e dopo la Resurrezione è ormai veramente nostro "fratello".

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mer, 04/07/2012 - 10:24

Caro Rosario, noto con piacere che spiritualmente ci conosciamo e leggo sempre con altrettanto piacere, i suoi commenti chiari e lineari. Dio, come un diamante, ci ha donato tutte le sue meravigliose sfaccettature. Attraverso Cristo, che ha incarnato la Sua Divinità, ci ha donato la Sua paternità, affratellando tutti gli uomini. Attraverso lo Spirito Santo ci ha donato “l’Amor che move il sole e l’altre stelle”, ma attraverso la Madonna ha incarnato quella sfaccettatura “femminile e materna”, come dice lei, che é la tenerezza del Suo cuore, che é la luce purissima del diamante. Alle prossime letture. Cordialmente -Rosella-