Se si votasse oggi, Hamas perderebbe

La consultazione avrebbe però un esito incerto: il presidente godrebbe infatti di un lievissimo vantaggio sul primo ministro

Ramallah. Se le elezioni politiche si svolgessero adesso, al-Fatah otterrebbe il 42 per cento dei voti e Hamas raccoglierebbe solo il 36 per cento (mentre oggi controlla due terzi del parlamento). Lo ha rilevato un sondaggio di opinione condotto dal Centro palestinese per la politica e i sondaggi, diretto da Khalil Shikaki.
Il sondaggio è stato condotto nei giorni scorsi, prima che il presidente Abu Mazen (al Fatah) annunciasse elezioni presidenziali e politiche anticipate, uno sviluppo che Hamas considera non costituzionale e perfino «un colpo di stato». Dal sondaggio è emerso che il 61 per cento dei palestinesi è a favore di elezioni anticipate, mentre il 37 si dice contrario. Le presidenziali, inoltre, avrebbero un esito molto incerto perché oggi Abu Mazen raccoglierebbe il 46 per cento dei voti mentre il premier Ismail Haniyeh (Hamas) avrebbe il 45 per cento, se si candidasse a quella carica.
Un altro sondaggio è stato condotto dalla Near East Consulting, secondo quanto riferisce la agenzia di stampa palestinese Maan. Il 59 per cento dei palestinesi ha detto che finora la gestione del governo Hamas è stata «cattiva» o «pessima». Solo il 30 per cento la trova «buona». Da questo sondaggio è emerso che molta fiducia viene riposta in Marwan Barghuti, il leader di al-Fatah che sconta l'ergastolo in Israele. Secondo il 76 per cento degli interrogati proprio lui, meglio di altri, potrebbe trovare una via di uscita alla crisi politica palestinese.
Questi dati vanno presi con cautela perché alle ultime elezioni politiche (gennaio 2006) i sondaggi di opinione nei Territori si sono rivelati imprecisi.