Se si vuole pulire il calcio non si vietano le feste

Mi sono forse perso qualcosa? Ho aspettato un paio di giorni in più, convinto che le dichiarazioni fossero rimaste nella tastiera dei computer. Ero strasicuro che Marta Vincenzi, ad esempio, avrebbe sentito il dovere di complimentarsi con chi sabato pomeriggio ha fischiato a Marassi il minuto di raccoglimento alla memoria del maresciallo Daniele Paladini, e tentato subito dopo di iniziare qualche slogan contro polizia e carabinieri. Avevo buone speranze di apprendere esternazioni positive di chi si compiaceva per aver gestito al meglio l’ordine pubblico per la partita con la Roma, nonostante le Cassandre che annunciavano rischi di scontri. Tutto è andato magnificamente. Hanno solo fischiato un eroe e insultato la polizia. Cioè hanno solo fatto quello che una settimana prima era stata salutata da sindaco, prefetto e molti politici come una grande manifestazione pacifica e democratica. Una telefonata di ringraziamento al capo degli ultrà del Genoa non l’ha fatta proprio nessuno? Come mai? Forse qualcuno ha capito che si è trattato di un fatto vergognoso.(...)