Se il sindaco snobba sempre le interpellanze «scomode»

Tre interpellanze urgenti, nessuna risposta. Il consiglio comunale segnala problemi alla città e la giunta non solo non interviene, ma nemmeno risponde tempestivamente alle segnalazioni degli eletti dai genovesi per rappresentarli nell’aula rossa di palazzo Tursi. Protagonista dello «snobbismo» della giunta guidata da Marta Vincenzi è il capogruppo de La Destra Gianni Bernabò Brea che nel corso dell’estate ha ritenuto opportuno segnalare a ripetizione la presenza, oltre ogni regola, di un gruppo zingari «musicanti» che si spostano nelle diverse zone del centro storico suonando e chiedendo l’elemosina ai passanti.
Anche in via Garibaldi, proprio a due passi dalla sede del Comune, già dalle 9 del mattino l’improvvisato complesso è spesso al lavoro. Se il problema era già avvertito e segnalato anche da molti esercenti della zona spaventati dalla possibile perdita di clienti, la situazione è anche peggiorata quando, come racconta Bernabò Brea, ai musicanti si sono aggiunti anche altri artisti improvvisati «rendendo via Garibaldi una sorta di “parco funambolico” meta di musicanti, giocolieri e, ovviamente, questuanti».
«Ma a tutt’oggi non avuto nessun riscontro sulle mie iniziative consiliari» lamenta l’esponente della Destra che racconta anche di un episodio avvenuto qualche giorno fa: «Un gruppo di vigili si è fermato a parlare con questi musicanti. Pensavo a qualche azione per allontanarli, invece una chiacchieratina conviviale e via: i Vigili verso via Cairoli e gli zingari verso Fontane Marose». Il timore del consigliere comunale di opposizione è che dietro a questo lassismo estremo ci sia sull’inserimento dei rom a Genova: «Non vorrei che il gruppo di zingari musicisti sia utile al Comune per dimostrare la validità del “Progetto Genova”, per mostrare alla città il saggio del loro inserimento».