«Se lo smog non cala pronti nuovi blocchi»

Il Pm10 sale ancora: da 27 giorni è oltre i limiti. Assoedilizia attacca la Regione

Giovanni Buzzatti

Il blocco delle auto potrà contare su un prezioso alleato, il vento. I meteorologi prevedono «l’arrivo di correnti fredde da est». Nella tarda serata di ieri hanno iniziato a soffiare su Trieste, da lì dovrebbero entrare nella pianura padana e spingersi fino al Piemonte. «Sì, le sentiremo anche a Milano, ma soltanto oggi - spiega Lorenzo Danieli al centro Epson meteo -. Avremo un rimescolamento dell’aria, favorito dal fatto che si tratta di correnti fredde. Lo smog, insomma, dovrebbe scendere davvero». Ce n’è davvero bisogno.
La polveri sottili venerdì hanno raggiunto in città i 227 microgrammi al metro cubo, quattro volte e mezza la soglia di guardia fissata a 50. È il 27esimo giorno consecutivo oltre i limiti. Per questo la Regione ha indetto per oggi, dalle 8 alle 20, il blocco totale del traffico. In strada potranno circolare solo auto ecologiche, gli Euro4 a benzina, i nuovi diesel con filtro anti particolato. E se il blocco non basterà a riportare il Pm10 nei limiti? Ci saranno altri provvedimenti prima del 26 febbraio, prossima domenica a piedi? «In teoria non escludiamo nulla - spiega il presidente della Regione, Roberto Formigoni-. Teniamo la situazione sotto controllo e siamo pronti a prendere provvedimenti in caso di emergenza, come successo stavolta».
Il presidente invita i cittadini a rispettare i divieti (chi sgarra rischia una multa da 71 euro) anche se, spiega, «i lombardi hanno dimostrato in questi anni di capire il senso dei sacrifici richiesti»: «Una domenica a piedi - aggiunge - risparmia all’atmosfera quasi tre tonnellate di polveri sottili».
Ma non si placano le proteste. Assoedilizia, l’associazione dei proprietari di case, ieri ha minacciato un ricorso al Tar contro le delibere regionali di blocco del traffico. Un modo, spiega Achille Colombo Clerici, il presidente, per «tutelare gli anziani rimasti reclusi nelle loro case, le persone che a causa del blocco non hanno ricevuto le visite dei parenti, chi aveva ammalati da andare a trovare e vi ha rinunciato o ha dovuto tribolare per farlo». Secca la replica della Regione: «Ben venga un ricorso, così davanti ai tribunali si confronteranno le due opposte tesi di chi vorrebbe, come Assoedilizia, una circolazione selvaggia senza misure per diminuire l'inquinamento, e la tesi opposta di quelle associazioni iperambientaliste e ideologiche che pretenderebbero di bloccare tutta la vita di una Regione attiva come la nostra».
Proprio dall’Ue potrebbero arrivare buone notizie. Milano ha praticamente esaurito il «bonus» di giorni con il Pm10 oltre la soglia di attenzione. L’Ue ne concede 35 l’anno, la città è arrivata venerdì a quota 33. Le multe, però, potrebbero non scattare. «La Commissione europea vuole rivedere i criteri, si è capito che regioni dal clima sfortunato come la Lombardia non potranno mai rispettare questi limiti - riprende Formigoni-. La multa, in futuro, non andrà a chi supera la soglia, ma a chi non interviene per ridurre lo smog. E noi, di interventi, ne stiamo facendo moltissimi, dagli incentivi a cambiare le caldaie ai blocchi del traffico. Dall’Europa speriamo ora che arrivi qualche soldo».
La Camera, poi, dovrebbe discutere la proposta di legge lombarda «anti-diesel». Si chiede al Parlamento di consentire alle Regioni di vietare la vendita di nuovi mezzi a gasolio. La commissione Trasporti potrebbe votarla in settimana. «Sarebbe un grande segnale», conclude Formigoni.