Se An è spiazzata dall’accelerazione sul partito unico

Lorenzo Cesa, segretario Udc, consiglia al Cavaliere uno «sforzo di umiltà». Mentre An fa sapere che Berlusconi deve smetterla con «le fughe in avanti». Eppure, quel partito unico che l’ex premier ha lanciato in piazza San Babila non è altro che il contenitore unitario delle forze di centrodestra a cui fino a ieri guardava con grande interesse anche Fini. Che a settembre, quando il Cavaliere fu ospite della festa di Azione giovani, arrivò persino a «incastrarlo». Salì a sorpresa sul palco e disse: «Silvio, ora ti sei impegnato pubblicamente sulla federazione. Non possiamo più tornare indietro». E così è stato. Certo, con un’accelerazione. Dovuta soprattutto alle insofferenze del leader di An e ai suoi tre affondi (Corriere della Sera, Repubblica e i fischi di Assisi) dopo che il governo ha tenuto sulla Finanziaria. Ma il «confronto» che chiede La Russa non pare affatto precluso. Salvo non sentirsi offesi se alla fine il Cavaliere si è stufato di incassare in silenzio.