«Se la stampa romana ignora i reali problemi della capitale»

«Perché, con tutte le pagine a disposizione, la stampa romana non parla di ciò che accade a Roma»? A porre l’imbarazzante domanda è il capogruppo di Forza Italia alla Regione Raffaele D’Ambrosio. «Forse perché ammaliata dal veltronismo - ipotizza D’Ambrosio - a Roma la libertà di stampa fatica a esprimersi parlando di ciò che accade. La cronaca che si fa sul territorio, fra la gente, è soffocata dagli annunci dei concerti; le inaugurazioni di cantieri appena aperti schiacciano il resoconto su quelli che non chiudono mai».
«A giudicare dalle cronache romane - nota l’esponente azzurro - le manifestazioni come quella di sabato a Bravetta e Pisana, con più di 1000 persone, che protestavano contro Veltroni per avere finalmente servizi appena decenti nei loro quartieri, o come quella sempre di sabato all’Esquilino contro il commercio selvaggio che penalizza tanti nostri cittadini o quella a San Pietro, di qualche giorno fa, sembrano eventi marginali». «Possiamo pensare che la protesta di uomini e donne di questa città, con tutta la dignità di cittadini moderati, che arrivano a esporre se stessi pur di portare finalmente a conoscenza di tutti problemi che il Campidoglio continua a ignorare, possa costituire un evento da trattare in poche righe o peggio ignorare? - si chiede ancora D’Ambrosio -. Esistono forse cittadini ed eventi di serie a ed eventi che, se disturbano il manovratore Veltroni sono di serie B e da non trattare? Perché? Possiamo davvero immaginare che i cronisti romani siano incapaci di registrare fatti così evidenti? Certo che no. Quale laboratorio di informazione, anzi di democrazia, può essere allora una capitale che dà di sé un’immagine virtuale, lontana anni luce dalla realtà? Quale paragone può essere fatto tra Roma e le altre grandi capitali, come quella degli Stati Uniti d’America, dove la cultura dell’informazione è un caposaldo della democrazia?».