Se la Storia si fa spettacolo

Coniugare il rigore e la passione intellettuale con l'agilità di un linguaggio condiviso, brillante e coinvolgente. È da questi presupposti che parte il terzo ciclo di «Lezioni di Storia: Noi e gli Antichi» realizzato dalla Fondazione Edoardo Garrone in collaborazione con Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura su un'idea degli Editori Laterza, in calendario da lunedì 5 dicembre fino al 23 febbraio del 2012. Si rinnova così l'appuntamento con la storia, dove Genova supera i confini della città e affronta un viaggio nel passato che parte dall'identità dei barbari fino all'identità dei moderni. «Le Lezioni di Storia a Palazzo Ducale sono state uno straordinario successo catalizzando 18mila presenze in due anni - spiega Paolo Corradi segretario generale della Fondazione Edoardo Garrone -. La nuova edizione conta ancora una volta straordinari storici e studiosi di prestigio internazionale che volgeranno lo sguardo all'antichità prestando attenzione al nostro presente e futuro con collegamenti sia storici che filosofici».
Si parte il 5 dicembre con Alessandro Barbero con «Chi sono i barbari» in un viaggio che si snoda tra le loro identità e le condizioni storiche che ne hanno fatto poi dei cittadini. Si passa poi alle «vestali» come rappresentanti dell'intera collettività, «fuoco» che garantisce l'unità dello Stato con «Vergine madre» di Andrea Carandini il 12 dicembre. Ci si interroga poi sui conflitti familiari e sull'autoritarismo che caratterizza gli antichi «padri» con Eva Cantarella in «Come uccidere il padre» il 19 dicembre. Attraverso Andrea Giardina si ripercorrerà anche l'infinita «Invenzione di Roma», città-faro che non ha mai cessato di affascinare gli uomini (9 gennaio). Il quinto incontro è con Giovanni Filoramo con «La religione da Giove a Cristo» che analizzerà il rapporto tra la religione degli antichi e quella dei cristiani vincitori (16 gennaio). L'attenzione a «Quanto è antica la cucina mediterranea», è posta invece da Massimo Montanari il 23 gennaio. Del mito del tempo che ritorna, e con lui delle infinite repliche di noi stessi parlerà Maurizio Bettini in «Uomini e mito: quando il tempo ritorna» in programma il 30 gennaio. Spiegare il significato delle catastrofi naturali, tra antichità e tragica attualità, spetterà il 6 febbraio a Giuseppe Cambiano con «Natura benigna natura malvagia».
«Lezioni di Storia» si concluderà con Luciano Canfora il 13 febbraio con un approfondimento sul significato del concetto di libertà. Di «importante iniziativa» ha parlato anche Giuseppe Laterza, presidente di Editori Laterza che ha ribadito come: «La storia può aiutare a progettare il futuro, perché, è ripercorrendo le nostre radici, le nostre tradizioni che si riscoprono volontà collettive e senso della libertà, della comunità, della famiglia e delle religioni». Luca Borzani presidente di Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura ha parlato di «straordinaria sinergia tra pubblico e privato che in tempo di crisi genera importanti iniziative come queste. Perché la cultura deve essere educazione, in grado di fornire strumenti di conoscenza a tutti». «Lezioni di Storia? È come sedersi sulle spalle dei giganti». E la formula resta invariata: l'ingresso è libero fino a esaurimento posti a Palazzo Ducale.