Se le strade di Genova diventano latrine

«Via del Chiappazzo non è una latrina per cani e piccioni!». Il grido di dolore arriva dagli abitanti della strada alle spalle di via Bobbio che ogni giorno, a piedi, con moto, auto e passeggini, devono fare lo slalom tra gli escrementi di cani e quelle dei volatili che stazionano giornalmente sui fili della luce, e sui cornicioni della scuola e della chiesa.
«Nella nostra strada non c’è nessun tipo di controllo - denunciano i residenti - e così tutti i possessori di cani del vicinato, sia di via Bobbio, sia di via Montaldo che di altre vie limitrofe vengono qui giorno e notte a portare i propri cani a fare i bisognini». «E - continuano - siccome nessuno dice niente non vengono muniti di paletta e sacchetto. Ma lasciano i cani scorazzare in libertà, fare la pipì sulle ruote delle macchine e delle moto parcheggiate, ma anche sugli angoli dei portoni e dei cancelli di entrata delle abitazioni».
«È un problema uscire di casa - aggiungono - scendere dalle auto, portare fuori la carrozzina con il proprio bambino senza calpestare una “cacca”. Bisogna fare una vera e propria gimcana tra una deiezione di cane e l’altra, tra un rivolo di orina e l’altro. E quando riesci a bypassare tutto ciò c’è il guano di piccione che, oltre a lordare completamente il manto d’asfalto, sporca le auto in sosta e anche il bucato steso ad asciugare.
Il problema è anche un altro. «Non sopportiamo più questa situazione - dicono i genovesi della via - che con il caldo afoso di questi giorni porta una puzza tremenda. Bisogna passare sulla strada con il naso tappato. Ma anche vedere questi orrendi “ricordini” lasciati qua e là fa veramente venire la nausea». Spesso le liti tra abitanti e habitué della passeggiatina con il proprio cane è all’ordine del giorno.
«Ma le risse avvengono anche fra cani e chi ha paura rimane davvero paralizzato». E sì perché per portare il proprio amico a sgranchirsi le quattro zampe lo lasciano in completa libertà. «E finché sono cagnini piccoli tutto rimane sotto controllo - raccontano - ma quando si incontrano cani di grossa taglia o mordaci la lotta diventa davvero all’ultimo sangue».
E per dividere padroni e cani partecipano tutti, passanti, abitanti della finestra. «Non si può dormire in pace - dicono - per i continui latrati di questi animali quando si incontrano nel vicolo». E di notte quando il buio avvolge qualsiasi cosa, la paura di vedersi davanti un rottweiler che digrigna i denti non fa piacere davvero a nessuno.