Se Sua Maestà diventa stregone

Nel 2002 la regina Elisabetta, oggi il principe William. Da Beckham a Rooney, come l’intervento dei reali ha «risolto» molti infortuni nella nazionale britannica

Claudio De Carli

Le guarigioni nel calcio spesso hanno dell’incredibile.
Non sempre è necessario l’intervento di un medico specializzato in materia che sappia trattare il ginocchio o la spalla fuori uso, per esempio i reali inglesi sono molto più potenti e hanno qualità taumaturgiche insospettabili.
Tutti ricorderanno le preoccupazioni della regina Elisabetta per la caviglia del suo David Beckham: «Insomma - sbottò un giorno Sua Maestà davanti ai giornalisti -, è possibile sapere come sta questo benedetto figliolo che non mi fa dormire la notte?». Era la vigilia del mondiale asiatico e non appena se ne interessò la regina in persona, la caviglia di Beckham guarì. Identica situazione si è riproposta pochi giorni fa con il metatarso di Waine Rooney. L’attaccante del Manchester United ha riportato la frattura di un osso del piede destro il 29 aprile 2006 durante una partita di Premier contro il Chelsea a poco più di un mese dall’inizio del mondiale tedesco. Il principino William, presidente onorario della Football Association e primogenito di Carlo e Diana, ha così voluto verificare se assieme alla corona, dalla nonna avrebbe ereditato anche le proprietà terapeutiche di famiglia.
A una settimana esatta dall’esordio dell’Inghilterra contro il Paraguay, William si è recato a Carrington nel ritiro del ManU. Sua altezza, 1,87 metri, si è intrattenuto e ha scherzato con tutti i giocatori ma si è fermato a parlare solo con Rooney, mentre i giornalisti al seguito controllavano il tempo della visita sul cronometro: dieci minuti abbondanti, facendo diverse domande sullo stato del suo metatarso. Risultato: Rooney è praticamente guarito all’istante, il giorno successivo ha corso per quasi un’ora, sia in linea retta e sia facendo serpentine sul campo. Due giorni dopo ha iniziato a calciare nuovamente il pallone, prima col destro e poi col sinistro, prima piano e poi forte. Gli stessi fisioterapisti sono rimasti sconcertati dallo straordinario recupero del giocatore. A due giorni dal mondiale, un jet ha trasportato Wayne Rooney dal ritiro tedesco di Baden Baden alla clinica di Whalley Range per una risonanza magnetica ritenuta da tutti superflua: il quarto metatarso del piede destro era sicuramente guarito nello stesso istante della visita del principe William e contro ogni più ottimistica previsione. Tanto che l’unico medico che si era sbilanciato in una prognosi diversa, il dottor Mike Stone, è stato licenziato su due piedi per lesa Maestà. Rooney sarebbe dovuto rientrare nella terza partita con la Svezia, ha invece fatto il suo esordio ieri contro Trinidad e Tobago: incredibile. Ora però si fa largo un nuovo problema: Victoria, la moglie di Beckham, ha un alluce valgo. I tabloid inglesi si sono scatenati mostrando in prima pagina l’ingrandimento del poco estetico ditone di Posh e parlano senza mezzi termini di un inevitabile intervento chirurgico. Lei, probabilmente, prima di finire sotto i ferri, preferirebbe un consulto con qualcuno della famiglia reale.