Se il tracollo blucerchiato è iniziato con l’addio a Gasparin

Questa Samp è un rebus… riusciranno a risolverlo? Sulla brutta pagina dello scorso anno è già stato detto fin troppo, stendiamo quindi un velo pietoso e parliamo di serie B, del campionato che «dovremmo vincere». In principio era il Verbo… di Edoardo Garrone intendo, ma almeno per adesso non vedo messa in pratica alcuna verità rivelata… anzi. È doverosa una premessa importante che richiede un punto fermo: deve essere molto chiaro a tutti che, piaccia o non piaccia, la Uc Sampdoria Spa non può prescindere dalla famiglia Garrone, una dinastia di ricchissimi petrolieri. Questa situazione dovrebbe costituire la forza della società ma, paradossalmente, è la prima debolezza perché l’interesse per il calcio della famiglia Garrone è del tutto marginale e sappiamo anche come l’inizio sia stato del tutto casuale. Tornando al calcio giocato la squadra ha fatto molto bene all’inizio della gestione Garrone perché la parte sportiva era stata affidata a persone competenti: la promozione è stata immediata e poi sette ottimi campionati di serie A, fino ad arrivare alla soglia della «champions». …E dopo Cassano il diluvio!
Ritengo che sul tracollo della Samp abbia inciso, non tanto la fine del rapporto con Marotta (con la cattiva gestione della vicenda Cassano ci poteva anche stare), quanto l’allontanamento di Gasparin (degnissimo sostituto di Marotta) che ha lasciato il vuoto gestionale che ha portato la squadra (e la società) alla retrocessione in serie B. Adesso parliamo pure di serie B e del percorso intrapreso per risalire subito in A. Il presidente vicario Edoardo Garrone è da sempre tifoso sampdoriano; il 22 maggio egli ha affermato che la società avrebbe investito tutte le risorse necessarie per risalire subito nella massima serie e questa è stata la seconda bella notizia; ha anche detto però che sarebbe stata fatta «piazza pulita» ma purtroppo ciò non è avvenuto e sta creando enormi problemi…… riusciranno Edoardo Garrone, Sensibile e Atzori a superare queste difficoltà? Lo spero, ma la vedo molto dura perché c’è confusione e la squadra gioca molto male, anzi a tratti non gioca proprio. Soprattutto non si vedono segni di miglioramento ma solo una squadra sempre più involuta.
Cambio di allenatore? No, se dovesse avvenire come l’anno scorso, inoltre, escludendo gli allenatori più autorevoli che non sono venuti a giugno, fenomeni in giro non ne vedo proprio. Chiedo alla società di essere molto più presente e agli addetti ai lavori di riordinare le idee e di fare chiarezza con i giocatori, stabilendo chi siano i titolari e chi le seconde linee: Sensibile si riempie la bocca dicendo che i 30 della rosa sono tutti titolari? Questo «non è e non può» essere vero, crea solo false aspettative nei giocatori e dannose ripercussioni sull’intera squadra. Ho fatto involontariamente la «Cassandra» perdonatemi, ma il desiderio di rivedere la mia Samp vincente è superiore ad ogni altra considerazione, chiedo solo ad Edoardo Garrone di restituirmi in fretta la gioia di tornare allo stadio… non ho più molto tempo a disposizione!
*(tifoso dal 1946)