Se tradimenti e onestà vanno oltre la cronaca

Uno su quattro. Liguria come l’Italia. Un detenuto su quattro di quelli che dodici mesi fa erano stati scarcerati per effetto dell’indulto, oggi è di nuovo dentro. A riverarlo è il Sappe (sindacato autonomo di polizia penitenziaria) che ha tracciato un primo bilancio della legge 241 del 2006. «L’indulto varato un anno fa dal Parlamento - dice Roberto Martinelli, segretario generale del sindacato - era un provvedimento inevitabile per il grave sovraffollamento dei penitenziari nazionali e liguri, ma oggi rischia di essere vanificato dalla mancata approvazione di alcune riforme fondamentali per la giustizia proprio da parte delle Camere parlamentari e dalla scarsità di risorse destinate al settore». Il risultato è scolpito nei numeri: se a livello nazionale i soggetti usciti dalle patrie galere per effetto dell’indulto, cioè chi ha commesso reati puniti con la pena detentiva non superiore a 3 anni (...)