Se trombano Orlando Travaglio può trovare un posto al cda Rai

Se Walter Veltroni ci tiene tanto a dare il posto di presidente della Commissione di vigilanza a Leoluca Orlando, non è per altruismo verso gli (ingrati) alleati di Italia dei Valori. Nient’affatto: è perché quella poltrona, nell’economia dei posti riservati all’opposizione, rappresenta tutto sommato il male minore. Antonio Di Pietro era stato chiaro: o la presidenza della commissione, o un posto nel Cda Rai. E aveva anche fatto filtrare il nome del proprio candidato: Marco Travaglio. Un nome che ha fatto rabbrividire gli uomini del Pd, che vedono l’eroe di Santoro e l’aedo del grillismo come il fumo negli occhi. Anche perché, come è facile immaginare, in termini di potere reale sulla tv pubblica un posto in Cda vale molto più della Vigilanza, e quelli che spettano all’opposizione sono tre. Uno dei quali è già prenotato da Casini. Con Travaglio tra i piedi, a Veltroni resterebbe una sola poltrona. Mille volte meglio Orlando.