«Se troviamo bunker Hezbollah avvertiremo l’esercito libanese»

Cosa succede se una pattuglia italiana intercetta in un camion di Hezbollah carico d'armi? «È la prima situazione che, appena arrivato a New York, verificherò in ogni dettaglio», risponde il generale Fabrizio Castagnetti, responsabile della neo costituita Cellula strategica del Dpko, il Dipartimento del Peace keeping dell'Onu, incaricata di supportare il comandante sul campo della nuova missione Unifil in Libano. Ma un'idea, lui, già ce l'ha. Ed è che, in un caso come questo, alla fine dovrà comunque intervenire l'esercito libanese. Un camion di armi di Hezbollah rappresenta un'azione ostile? «Probabilmente sì. Ma il buon senso mi porta a pensare che nostro compito sarà di avvertire l'esercito libanese affinché il camion venga posto sotto sequestro. Insomma, noi non andremo a cercare i bunker di Hezbollah, ma se li troviamo dovremo dire agli ufficiali di Beirut “lì c'è quel bunker”. Saranno loro, poi, a intervenire».