Se tutti parlano di tutto, ma non dicono niente

di Ferruccio Repetti

Adesso tutti sanno già tutto. E se dico tutti intendo anche il meccanico di fiducia, il barista che prepara quotidianamente un cappuccino coi fiocchi, la badante peruviana del vicino di pianerottolo. E tutti parlano, esternano, spiegano per filo e per segno cos’è successo e perché è successo: «Me l’ha detto un mio amico che fa il bagnino precario. È andata così, che lui, il comandante, ha virato a sinistra, ..., poi ha sbattuto contro lo scoglio,..., perché i motori non funzionavano». «No, guarda - fa l’altro, che ha alle spalle due soggiorni alle Tremiti, camera, colazione e pattino compresi - è stata tutta colpa della sfiga. (...)