Se il vero ladro è il fabbro

Il pronto intervento: «250 euro per una serratura» Ma dal ferramenta costa 20

(...) che i fabbri non vanno in ferie finché il resto del mondo non è tornato? Comunque non mi scoraggio. Entro in un bar, mi scaglio sulle Pagine gialle, grata del servizio. Ce n’è un sacco, gaudio e gioia, alcuni specificano che «la chiamata è gratuita», basta telefonare. «Tuut-tuut» enne volte. Nessuno risponde. Sto per scoraggiarmi quando ecco una voce gentile di donna: «Sì, pronto intervento?». Sollievo. La voce gentile di donna mi spiega che purtroppo la chiamata non è gratuita, son 30 euro solo perché il fabbro venga un po’ a vedere che è successo, poi mi farà un preventivo sul lavoro. Mi rafforzo nella convinzione che la legge di Murphy è vera, se sfiga può capitare capiterà, fra mille fabbri gratuiti troverete solo quello a pagamento.
Ma vabbè, non c’è altra strada. Lui arriva in dieci minuti, armato di cassetta per gli strumenti. Non fa preventivi e si mette al lavoro, pace, non starò qui a sottilizzare con l’unico fabbro in servizio che ho trovato. È un attimo, penso, un paio di trapanate nei nottolini esterni delle serrature e la porta si apre. Passa un’ora e la porta non si è ancora aperta. Perché il fabbro non usa il trapano ma le mani, nel vano tentativo di svitare il nottolino, e alla fine passa ai piedi: al terzo calcio la porta si apre, peccato solo che si scardini lo scardinabile.
Io sono perplessa, lui è serafico e dice: «Sono 80 euro. Se le due serrature le monto io fanno 250 euro l’una, se le compra e le monta lei spende un meno, un po’ più della metà». Poi aggiunge: «Io non le ho detto niente, però».
Lo ringrazio della soffiata mafiosa e vado dal ferramenta. Il quale ferramenta non si capacita: «Scusi ma non le bastano i nottolini?» chiede. «No, mi servono le serrature, si son rotte buttando giù la porta a calci» rispondo. Lui pretende che gli racconti tutto, poi inizia a sbraitare, che in quale mondo vivo, che non lo so che non devo chiamare il pronto intervento, che adesso spenderò un sacco di soldi inutilmente, che se chiamavo lui con 30 euro risolvevo tutto. Imbronciato mi dà le serrature: «Sono 37 euro». «370?» chiedo io. «37, signorina, ma cosa dice?». «È che il fabbro mi aveva detto....». È finita con lui che mi ha tirato dietro le viti: «Queste gliele regalo, e si ricordi che deve venire dal ferramenta sotto casa, la prossima volta». Io faccio gli scongiuri, che va bene la legge di Murphy, se può ricapitare ricapiterà, ma insomma.