Se il web paga i sogni

«Se avessi i soldi li spenderei in una buona causa, aiuterei chi non può permettersi gli studi, comprerei magliette di calcio per i bambini di una città intera, farei un viaggio in Perù per vedere com’è il Machu Pichu... Se avessi i soldi. Se avessi». Può suonare strano ai tempi della crisi ma sul web, il tempo condizionale non si coniuga più col denaro. E i sogni si possono realizzare per davvero. Basta averli, verranno premiati in moneta sonante. Da chi? Da chi ha deciso di condividere il progetto ed è pronto a mettere mano al portafoglio. Il sito è americano, www.fundable.com (ma c’è anche www.chipin.com) nasce nel 2005, invita a mettere in rete un progetto e a convincere la gente a sostenerlo. Si hanno 26 giorni di tempo per raccogliere i soldi, se non si raggiunge l’obiettivo ciascuno si riprende il denaro. Ma c’è un’alternativa: il sognatore può decidere di versare lui la somma mancante. Il sito trattiene il 10 per cento del totale solo se l’affare va in porto. La relazione, come si usa dire è peer to peer, ossia fra pari, senza intermediari. C’è pure spazio per i commenti degli amici che, in genere, sostengono l’iniziativa. Si va dalle nobili cause a quelle un po’ più personali, tipo comprare un regalo per l’anniversario di nozze dei genitori. Uno studente della scuola di cinematografia, università della California del sud, riesce a raggranellare 2000 dollari in poco meno di un mese per pagarsi la tesi di laurea che consiste nel girare un film. Spiega: «Devo affittare una macchina fotografica, pensare all’illuminazione, pagare la pellicola, elaborarla, disporre di una squadra di aiutanti. Servono puntelli, costumi, trucco. I miei compagni hanno parenti ricchi ma io sono nato povero. Ho bisogno di voi per realizzare il mio sogno. Se la vostra donazione è di 250 dollari o più vi inserirò fra gli sponsor del mio film e vi inviterò alla serata di premiazione. Se poi la mia pellicola vincerà viaggerà dappertutto e voi avrete un ritorno pubblicitario». C’è un ingegnere che vorrebbe allestire uno studio di registrazione in casa, ha raccolto 1.620 dollari. In cambio? «Tutti i benefattori riceveranno uno scritto mio personale - promette - e gli aggiornamenti sul progresso della mia attività. Darò loro anche una copia della mia prima dimostrazione». Vero: c’è qualcuno che paga i sogni.