Sea, dalle buste 4 nomi stranieri Varese va al Tar

(...) Un’insolita alleanza quella che vorrebbe impedire al Comune, ad oggi proprietario dell’84,56 per cento di Sea, di cedere il 33 per cento della società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa. Asta pubblica con base 600 milioni di euro e rilanci al 2,5 per cento da presentare a distanza di ventiquattr’ore. In gara l’operatore britannico British airport authority, la società inglese che tra gli altri gestisce lo scalo di Heathrow e Napoli Capodichino, del gestore aeroportuale tedesco Hochtief Airport, della banca d’affari americana Goldman Sachs che ha un suo fondo infrastrutture e del fondo di investimento australiano Babcock&Brown. «La procedura indetta dal Comune impedisce alla Provincia di Varese di partecipare alla gara - attacca il leghista Reguzzoni -. Non possiamo accettare che mentre Milano pensa a fare cassa si ignori che Malpensa è nel territorio varesino. In tutto il mondo gli aeroporti sono gestiti dagli enti locali che li ospitano: perché noi dobbiamo darli ad un privato?». E, dunque, immediato ricorso al Tar con la richiesta di «sospendere e annullare la procedura di vendita». In serata il comunicato di Palazzo Isimbardi. «La decisione del presidente della Provincia di Varese rafforza la convinzione circa la necessità del ricorso alle vie legali anche da parte della Provincia».