Sea, il prefetto convoca i dipendenti «ribelli»

La Commissione di garanzia accusa gli autori delle proteste: «Violata la tregua olimpica»

Hanno violato la «tregua olimpica». La Commissione di garanzia ha segnalato alla presidenza del Consiglio i lavoratori di Sea che martedì e mercoledì hanno messo in atto improvvise astensioni dal lavoro provocando grossi disagi ai passeggeri in partenza e arrivo a Malpensa e Linate. L’agitazione «selvaggia» è stata organizzata per protestare contro il trasferimenti di personale di Sea ad Ata Handling. Nel documento la Commissione sottolinea il «mancato rispetto del periodo di tregua sindacale stabilita per il periodo di svolgimento delle Olimpiadi invernali», e riferisce che c’è stata violazione sia sulle «modalità di programmazione (che non erano state nemmeno indicate), sia del termine di preavviso minimo, della durata massima, oltre alla mancata garanzia delle prestazioni indispensabili».
Per superare le tensioni ed evitare futuri disagi sia all’hub che all’aeroporto di viale Forlanini, il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardo ha invitato le segreterie regionali di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Sult ad un incontro «in relazione ai recenti episodi che si sono verificati a Linate a seguito delle iniziative sindacali poste in essere dal personale dipendente della società Sea», e anche la prefettura di Varese ha intrapreso un'iniziativa analoga in funzione di Malpensa. Gli incontri sono stati fissati rispettivamente per sabato e domenica. «Ci attendiamo ora che la situazione complessiva di Sea, dell’handling e del passaggio dei cinquanta dipendenti ad Ata venga finalmente affrontata senza atti unilaterali - ha fatto sapere la segreteria Filt Lombardia -. Diventa fondamentale che il Comune di Milano, azionista di maggioranza, eserciti tutta la propria responsabilità ed iniziativa perché si avvii una trattativa vera, evitando che si riapra una nuova fase di conflittualità».
«Mentre i dipendenti lottano per il loro incerto futuro lavorativo - domanda il consigliere dei Ds, marco Cormio -, il Comune cosa fa? Assiste sempre passivo ad una situazione che rischia di aggravarsi sempre più, soprattutto in vista della liberalizzazione totale dei servizi su Malpensa che potrebbe aprire la strada a nuovi e pesanti esuberi di personale. Chiediamo con forza che Palazzo Marino affianchi le prefetture nella trattativa assumendo le difese dei livelli occupazionali rivendicati dai lavoratori».