Sea, sì dell'assemblea al riavvio della quotazione in borsa

Via libera dai soci. Il presidente Giuseppe Bonomi: "Riteniamo che ad oggi il nostro Gruppo possa contare su una maggiore solidità patrimoniale e finanziaria grazie al nuovo contratto di programma, arrivato dopo un lavoro di anni, che disciplina le tariffe per il prossimo decennio. L'operazione si pone l’obiettivo di sviluppare l’indirizzo strategico condiviso con i nostri azionisti, che mira alla creazione di valore per il sistema aeroportuale e ad aumentare la nostra capacità di business e di visibilità sul mercato nazionale e internazionale"

Riavvio del progetto di quotazione delle azioni ordinarie di Sea spa sul Mercato Telematico Azionario (MTA), aumento di capitale sociale propedeutico a un'Offerta pubblica di Vendita e Sottoscrizione e ad un collocamento privato rivolto a investitori qualificati in Italia e istituzionali esteri contestuali all’operazione di quotazione, adozione di un nuovo testo di Statuto Sociale. Sono questi alcuni dei punti più importanti approvati dall'assemblea degli azionisti di Sea spa che si è riunita in prima convocazione, in sede ordinaria e straordinaria, presieduta da Giuseppe Bonomi.

"Con l’assemblea i soci hanno dato il riavvio formale al progetto di quotazione della società - commenta il presidente Giuseppe Bonomi -. Riteniamo che ad oggi il nostro Gruppo possa contare su una maggiore solidità patrimoniale e finanziaria grazie al nuovo contratto di programma, arrivato dopo un lavoro di anni, che disciplina le tariffe per il prossimo decennio. L'operazione si pone l’obiettivo di sviluppare l’indirizzo strategico condiviso con i nostri azionisti, che mira alla creazione di valore per il sistema aeroportuale e ad aumentare la nostra capacità di business e di visibilità sul mercato nazionale e internazionale".

Ecco nel dettaglio quanto deliberato dall'assemblea degli azionisti

"L’approvazione della proposta di riavvio del progetto di quotazione delle azioni ordinarie di Sea spa sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

La proposta di modifica della delibera di aumento di capitale sociale a pagamento, scindibile e con esclusione del diritto di opzione ai sensi dell’art. 2441, 5° comma, c.c. adottata dall’Assemblea straordinaria in data 3 maggio 2011, a servizio dell’operazione di quotazione in Borsa di Sea spa fissando in 56,3 milioni il numero massimo di azioni emittende e fissando al 31 luglio 2014 la data ultima per l’esecuzione dell’aumento di capitale in tutte le sue tranche. L'Assemblea ha altresì conferito al consiglio di amministrazione i poteri per dare esecuzione a detto aumento di capitale anche individuando, nel prosieguo dell'operazione di quotazione, l'esatto numero di azioni da emettere. Le azioni di nuova emissione, unitamente alle azioni che saranno poste in vendita da parte di un azionista rilevante della Società, saranno oggetto di un' Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione rivolta al pubblico in Italia e di un contestuale collocamento privato rivolto a investitori qualificati in Italia e istituzionali esteri sia negli Stati Uniti d'America sia al di fuori degli stessi Stati Uniti d'America (con l'esclusione di Canada, Giappone e Australia), secondo quanto previsto dallo US Securities Act del 1933 e dalla relativa regolamentazione.

Nell'ambito dell'Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione saranno individuate diverse categorie di soggetti, tra cui i dipendenti, a cui destinare parte della stessa. L’adozione di un nuovo testo di Statuto Sociale anche ai fini dell’adeguamento alle disposizioni normative e regolamentari previste per le società quotate e in vista dell’ammissione delle azioni ordinarie di Sea spa alle negoziazioni sul Mercato Telematico Azionario (MTA) organizzato e gestito da Borsa Italiana spa".

Commenti

ulisse48

Gio, 11/10/2012 - 14:45

… non è che per caso il ministro passera, autore del piano fenice, potrebbe fare il miracolo di far rivivere quanto previsto dall'ex comma 2 dell'art. 3 del decreto legge "salva alitalia" 134/2008 che per «i piccoli azionisti ovvero obbligazionisti di alitalia» prevedeva «l’esercizio di diritti di opzione aventi oggetto la conversione dei titoli in azioni di nuove società» …? …