Sea, sindaco e Udc trovano l’accordo

La diplomazia gastronomica del centrodestra sforna un nuovo accordo. Sventata la fronda dell’Udc, maggioranza che si ricompatta davanti alla paella offerta ieri a colazione dal sindaco Gabriele Albertini ai colonnelli dei partiti e vendita del 33 per cento della Sea che sembra ormai affare fatto. Anche se i tempi si potrebbero allungare e con la chiusura dell’operazione rimandata a settembre. «Sostanziali - spiega l’onorevole Bruno Tabacci - le modifiche alla delibera». Per cedere la Sea sarà necessaria una nuova perizia sul valore base d’asta (quasi sicuramente affidata a Mediobanca), patti parasociali quasi azzerati e cessione del 33 per cento anziché del 34. «Anche a settembre - spiega De Corato - ci sarà tempo per avviare importanti opere come il primo lotto della linea 4 del metrò, la Città delle culture, il canale per evitare gli allagamenti del Seveso, la manutenzione di Quarto Oggiaro, il Parco Forlanini». Critica l’opposizione. «La delibera - attacca il capogruppo Ds Emanuele Fiano - non è più quella originaria, la giunta ne presenti una nuova, dandoci il tempo di verificare il peso dei cambiamenti». Da oggi in aula i 74 emendamenti presentati da maggioranza e opposizione.