Sea, il Tar dà ragione a Palazzo Marino No ai ricorsi di Penati e provincia di Varese

Domani apertura delle buste con le offerte dei privati

La vendita all’asta per l’acquisto del 33 per cento di Sea, gestore aeroportuale di Linate e Malpensa, continua a scatenare bufera. Ieri il Tar ha respinto il ricorso delle province di Milano e Varese che chiedevano la sospensione della delibera comunale sulla vendita, dando ragione a Palazzo Marino. Il 17 novembre scorso, sempre il Tar aveva bocciato il ricorso presentato dal consigliere comunale dell’Udc Emilio Santomauro. Peraltro proprio in questi giorni il maggiore gruppo edilizio tedesco, la Hochtief AG, ha confermato l’interesse a rilevare una quota della società aeroportuale. Dopo il fallito tentativo di aggiudicarsi l’aeroporto di Budapest, andato al gestore britannico Baa, il direttore finanziario della società, Peter Noè, ha dichiarato alla Reuters che il suo gruppo intende continuare ad ampliare il portafoglio di partecipazioni in altri aeroporti. Secondo Noè, nel mirino sono soprattutto gli aeroporti europei, in particolare al centro dell’interesse ci sarebbe Milano. La controllata del gruppo, Hochtief Airport, detiene al momento già importanti partecipazioni nelle società aeroportuali di Tirana, Sydney, Atene, Duesseldorf e Amburgo.
Assolutamente contrario a questa strategia il segretario regionale Dario Balotta che auspica un’inversione di marcia da parte di Palazzo Marino: «Il sindaco dovrebbe occuparsi delle sempre più gravi criticità che stanno allontanando i potenziali acquirenti e che escludono maggiori distribuzioni di utili ai soci di minoranza», e si augura il fallimento della gara. Mentre domani saranno aperte le buste della gara per la vendita del 33% di azioni.