Sea, utile 1,8 miliardi ma pesa il disimpegno di Alitalia da Malpensa

Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, ha
chiuso il 2008 con un utile netto consolidato di 1,8 milioni rispetto
ai 34,5 milioni del 2007 e con ricavi totali per 634,5 milioni (-8,2%)

Milano - Sea, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa, ha chiuso il 2008 con un utile netto consolidato di 1,8 milioni rispetto ai 34,5 milioni del 2007 e con ricavi totali per 634,5 milioni (-8,2%). Sui conti del gruppo - dice Sea - pesa, oltre che la crisi mondiale, la scelta di Alitalia di rinunciare all'hub (nodo aeroportuale, ndr) Malpensa.

Il risultato netto è stato influenzato sia da svalutazioni per 17 milioni degli investimenti su infrastrutture che prima consentivano a Malpensa di svolgere il ruolo di hub per Alitalia, sia da svalutazioni dei crediti, per 54 milioni, derivanti dall'ammissione della compagnia di bandiera alla procedura di amministrazione straordinaria. Sea ha comunque fatto investimenti nel 2008 per oltre 94,3 milioni.

A fronte del calo dei ricavi la società è intervenuta poi sui costi, scesi da 478,2 a 461,9 milioni, e ha contenuto così la flessione del margine operativo lordo (172,6 milioni da 213,3 milioni del 2007). Tornando al passo indietro di Alitalia da Malpensa, i passeggeri serviti dalla compagnia sullo scalo varesino sono diminuiti nel 2008 di oltre 7,8 milioni (-68,3%) e le merci di 83 mila tonnellate (-43%). Sea ha risposto a questo evento con un piano industriale che ha attratto 15 nuove compagnie e aumentato l'attività di quelle già operanti su Malpensa, dimezzando con 640 nuovi collegamenti settimanali, l'impatto della perdita di Alitalia.

Nel 2008 sono così aumentati a 3,1 milioni (+25,2%) i passeggeri serviti dagli altri vettori e nel suo complesso il sistema aeroportuale gestito dal gruppo Sea ha registrato 28,2 milioni di passeggeri (da 33,6 milioni) e 419,6 mila tonnellate di merce.

"Mi pare confortante - ha dichiarato Giuseppe Bonomi, presidente di Sea - in un anno per noi particolarmente difficile caratterizzato infatti non solo dalla crisi economica ma anche e soprattutto dal de-hubbing di Alitalia, aver chiuso positivamente il bilancio. Questo risultato conferma la validità del nostro piano industriale che permetterà a Sea di uscire dalla crisi con una struttura industriale più solida e bilanciata". Bonomi ha poi indicato la necessità di remunerare gli investimenti di Sea con un adeguamento verso l'alto delle tariffe aeroportuali.