Seamaster Diver 300M festeggia 25 anni al polso di James Bond

Omega ha realizzato 14 varianti celebrative di un simbolo di affidabilità, classe 1993

Fabrizio Rinversi

La collezione Seamaster venne lanciata nel 1948, e fu la prima, vera e propria, famiglia di orologi Omega, dalla robustezza ed impermeabilità superiori. Quest'anno, dunque, la Casa di Bienne ne ha festeggiato il 70° anniversario, ma non si è «potuta» limitare ad un'unica celebrazione. Infatti, 45 anni dopo, l'epopea evolutiva della collezione ha dato vita al Seamaster Professional 300M (in contemporanea con il Seamaster 120M). Era la primavera del 1993, quando detta serie, connotata dall'applicazione della valvola per la fuoriuscita dell'elio avvitata al 10, della corona serrata a vite con doppio sistema per la tenuta stagna (O- ring e guarnizione di compressione), della ghiera girevole unidirezionale e del vetro zaffiro antiriflesso convesso, si presentava al pubblico con una particolare punta di diamante: il Seamaster Professional Chrono Diver, cronografo subacqueo, certificato Cronometro dal C.O.S.C., con pulsanti chiusi a vite, in grado di resistere fino a 300 metri di profondità, una prima mondiale per quel periodo. Tornando al tre sfere con datario al 3, era equipaggiato con il calibro automatico 1109, certificato C.O.S.C. e disponeva di un quadrante con motivo ad «onda» e della lunetta girevole in alluminio. Nel 1995, fu al polso del Team New Zealand, che trionfò nell'America's Cup, e di James Bond, nel film «Goldeneye», mentre nel 1997, la sua anima sportiva si manifestò attraverso campioni quali il nuotatore Alexander Popov e la tennista Martina Hingis. Omega, dunque, come anticipato, ha voluto spegnere anche le 25 candeline del Seamaster Professional 300M, avvalendosi della potente immagine promozionale di Daniel Craig, l'attuale «007», protagonista della campagna sul modello (l'attore britannico ha indossato il Seamaster Diver 300M, nei panni del celebre agente segreto di Sua Maestà, pure in «Casino Royale», nel 2006). Le varianti celebrative sono 14, di cui 6 in acciaio e 8 in acciaio e oro (è prevista anche un'edizione limitata in titanio, tantalio e oro Sedna TM ), realizzate su di una cassa da 42 mm, leggermente più grande rispetto alla precedente versione. Gli interventi di aggiornamento strutturale hanno riguardato, in particolare, la ghiera girevole unidirezionale, ora realizzata in ceramica con scala d'immersione in Ceragold o in smalto bianco, e la valvola avvitata per l'elio, di forma conica zigrinata e oggetto di nuova tecnologia brevettata: se dovesse essere lasciata aperta sott'acqua, l'orologio rimane impermeabile fino a 5 atmosfere. I quadranti, in ceramica lucida, sono disponibili in nero, blu o in PVD spazzolato e cromato e sono nuovamente rifiniti con l'originario pattern a onda, inciso al laser; gl'indici geometrici sono applicati e luminescenti, la finestrella del datario è stata spostata dal 3 al 6, e le lancette squelette (rodiate, in oro o azzurrate) fruiscono di una rivisitazione della forma a gladio. In quanto al movimento, i nuovi Seamaster Diver 300M impiegano il calibro automatico di manifattura Master Chronometer 8800 Co-Axial (in precedenza erano equipaggiati con il 2500 Co-Axial) spirale in silicio, 25.200 alternanze/ora, 35 rubini, 55 ore di riserva di carica -, in grado di assicurare alla collezione il più alto standard di precisione e, specificamente, la resistenza a campi magnetici superiori a 15.000 Gauss. Recentemente, Omega ha annunciato l'estensione a 5 anni della garanzia per tutti i suoi segnatempo, indice di una significativa crescita qualitativa e di affidabilità conseguente alla certificazione Master Chronometer: una ciliegina sulla torta di questo venticinquennale.