Sea per la salute in Africa con i "medici volanti" Amref

La collaborazione con l'African medical and research foundation si svilupperà per tre anni, durante i quali Sea metterà a disposizione i suoi canali per presentare l'attività della Ong al grande pubblico negli aeroporti di Linate e Malpensa promuovendo la raccolta fondi, informando e sensibilizzando con iniziative di comunicazione, eventi e proposte culturali a sostegno dei progetti umanitari

Una partnership con Amref, l'African medical and research foundation, Ong fondata nel 1957 che opera in Africa nel settore sanitario, per "sensibilizzare e promuovere valori condivisi con l'obiettivo comune di portare salute e sviluppo in Africa". E’ l’ultima iniziativa di Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi di Linate e Malpensa.

La collaborazione si svilupperà lungo un percorso di tre anni, durante i quali Sea, che ha inserito questa partnership nella sua politica di Rsi, metterà a disposizione i suoi canali per presentare l'attività di Amref al grande pubblico negli aeroporti, promuovendo la raccolta fondi presso le aerostazioni, informando e sensibilizzando con iniziative di comunicazione, eventi e proposte culturali destinate ai passeggeri e agli stakeholder degli aeroporti milanesi, con l'obiettivo di spiegare sempre più diffusamente che "Il futuro dell'Africa è in Africa".

La partnership di Sea-Amref nasce da una radice comune, il volo come strumento per avvicinare e sostenere le popolazioni più svantaggiate africane. Infatti Amref nacque a Nairobi, in Kenya, nel 1957 per volontà e impegno dei Dottori volanti, gli storici Flying Doctors, tre medici occidentali con la passione del volo, Michael Wood, Archibald McIndoe e Tom Rees che per anni avevano volato tra le comunità dell’Africa Orientale, per portare cure e interventi in un territorio piegato dalla povertà, dalle malattie tropicali, dove esisteva solamente un medico ogni 30.000 abitanti. L’intuizione è tanto elementare quanto deflagrante: in assenza di tutto, ciò che serve per garantire la vita e lo sviluppo delle generazioni va portato villaggio per villaggio, casa per casa: a iniziare dalle cure mediche, per garantire il diritto alla salute. Usando l’aereo, unico mezzo per spostarsi con facilità in terra sconfinata e priva di infrastrutture. È per dare risposta a questa sfida che nel 1957 Wood, McIndoe e Rees inaugurano, ai piedi del Monte Kilimanjaro, il servizio dei Flying Doctors dell’ Africa Orientale.

Oggi Amref impiega in Africa quasi mille persone, per il 97% africani, gestisce 155 progetti di sviluppo sanitario e raggiunge gli abitanti di oltre 35 Paesi grazie ai programmi di formazione, consulenza e sensibilizzazione. Dove opera, Amref è presente con centri sanitari e unità mobili di chirurgia, prevenzione, vaccinazione e oculistica, in grado di fornire assistenza medica alle popolazioni nomadi e rurali. Tra il 2012 e il 2013, 11 milioni di persone sono stati raggiunti e oltre 160mila formati attraverso programmi e progetti Amref. Inoltre, attraverso il servizio dei Flying Doctors, Amref porta regolare assistenza specialistica e chirurgica a 70 milioni di abitanti dei villaggi più remoti, operando in 150 ospedali compresi in un raggio di 1.7 milioni di chilometri quadrati, un’area grande come l’Europa occidentale.