Seat Conti in rosso per svalutazioni Preoccupati dipendenti e sindacati

Momento difficile per Seat Pagine Gialle. La società ha registrato nei primi 9 mesi ricavi per 853 milioni (-10,1%) e un margine operativo lordo di 404,7 milioni (-9%). Forte la perdita che è ammontata a 76,5 milioni, da un utile di 11 milioni nello stesso periodo 2008. Il risultato è stato influenzato dalle svalutazioni per 91,8 milioni della controllata inglese Thomson Directories. Senza questa voce il risultato sarebbe stato positivo per 15,3 milioni. Per il 2009 Seat prevede, con ricavi in diminuzione, di contenere il calo dell’Ebitda secondo le linee guida di agosto e di ridurre l’indebitamento finanziario netto che è di 2.7 miliardi.
I conti in rosso fanno preoccupare i lavoratori che temono licenziamenti. «Ormai nel gruppo Seat - dicono dipendenti e sindacati - anche i sassi hanno capito che c’è totale mancanza di strategia che scaturisce da un lavoro svolto meramente a tavolino, dall’ennesimo “consulente” pagato a peso d’oro che a fronte di un andamento aziendale critico non è in grado di produrre un piano industriale effettivo, atto a migliorare la mission aziendale, i prodotti e i conti. Le voci di tagli dolorosi sul costo del lavoro servono solo alla Borsa, ma sono insufficienti a risolvere i problemi di debito e investimenti». Secondo l’amministratore delegato Alberto Cappellini c’è spazio di crescita per le attività online. «Siamo fiduciosi che cresceranno del 10,5%, grazie ai pacchetti multimediali che sono stati lanciati». Il manager ha anche confermato che rimangono da cedere degli asset anche se per il momento non ci sono novità.