Secessione, la Lega risponde al Quirinale: "Il popolo sovrano sta sopra il Capo dello Stato"

Dopo che il Presidente della Repubblica aveva bacchettato il Carroccio secessionista, Marco Reguzzoni rilancia il referendum che pone il popolo sovrano anche al di sopra della volontà del Colle. Poi fa un passo indietro: "Non siamo contro il Capo dello Stato"

Milano - Dopo le parole di Giorgio Napolitano, che ha frenato ogni possibile proposta di secessione da parte della Lega, questa mattina è arrivata la replica del Carroccio. "Per principio e anche per doveroso rispetto -spiega Marco Reguzzoni capogruppo alla camera per la Lega - non commentiamo mai le dichiarazioni del Capo dello Stato. Bossi però a Venezia ha fatto riferimento alla necessità che si possa esprimere il popolo, il popolo è sempre sovrano e quindi è l’unica figura che è sempre sopra il Capo dello Stato. Il popolo ha sempre diritto di dire la sua".

Le parole di Reguzzoni si riferiscono alla proposta di referendum sulla secessione lanciata da Venezia da Umberto Bossi per la festa del Carroccio. Reguzzoni ha aggiunto anche che "il popolo è sempre sovrano e quindi è l’unica figura che è sempre sopra il Capo dello Stato". L'esponente leghista, intervistato poi da SkyTg24, ha però tenuto a sottolineare che le sue parole non devono essere male interpretate. "Non c’è alcun riferimento alla figura di Giorgio Napolitano - ha precisato - che riteniamo anzi una figura assolutamente apprezzabile nella persona e nei modi in cui ha voluto condurre e sta conducendo il suo difficile incarico".

Ieri Giorgio Napolitano aveva affermato che "agitare ancora la bandiera della secessione significa porsi fuori dalla storia, dalla concreta realtà del mondo d’oggi e di quell’indispensabile impegno comune per far fronte a una così difficile situazione economica".