Un secolo di giornalismo italiano visto con l'occhio del sindacato

Il 2008 è stato l'anno del Centenario della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. Un anniversario celebrato con alcune manifestazioni nazionali e regionali. Altre ne seguiranno, ripercorrendo tappe della storia della Fnsi, riscoprendo pagine professionali e sindacali dell' associazionismo, che ancora oggi parlano, non solo alla categoria, ma all'intera società italiana.
Finora non c'era stato modo di mostrarne in maniera organica e coerente tutti i suoi valori e tutti i suoi significati. Giancarlo Tartaglia, direttore della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, studioso appassionato e storico di valore (come gli riconosce autorevolmente Piero Craveri) si è cimentato in una ricerca poderosa e una ricostruzione accurata che documenta la storia del giornalismo italiano e della sua capacità di auto organizzarsi per affermare i diritti di libertà e quelli del lavoro dall'Unità d'Italia alla fine della Seconda guerra mondiale («Un secolo di giornalismo italiano» -Mondadori Università - pagg 503 - euro 34,50).
«Un volume - spiega nella prefazione Franco Siddi - che colma un vuoto nella ricostruzione del giornalismo italiano e della vicenda concreta della realtà associativa, quella delle Associazioni Regionali di Stampa e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana, in cui con le attività dei giornali si intrecciano le battaglie della professione giornalistica impegnata per la piena conquista della libertà di stampa in epoca liberale».
Anche l'attività sindacale della Federazione della Stampa contribuì, infatti, a consolidare un'esperienza speciale e unica, culturale e rivendicativa per la libertà di espressione non solo nei confronti dello Stato ma negli stessi rapporti con gli editori. Nel volume di Giancarlo Tartaglia, si ripropone il valore di filtro sociale delle forme associative quale elemento vitale della democrazia.
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, peraltro, fu una delle sedi che «pur nella varietà delle convinzioni, oppose una lunga e tenace resistenza alla volontà del fascismo di abolire la libertà di stampa e inquadrare la professione giornalistica nelle strutture del regime».
La vita dell'Italia Unita, d'altronde, è stata contrassegnata in tutti i suoi passaggi cruciali dalla presenza dei giornalisti e dalla loro azione pubblica.
La storia della Federazione Nazionale della Stampa Italiana è in un certo senso la storia d'Italia. I giornalisti ne sono un riferimento essenziale, l'hanno raccontata in molti, testimoni e, in momenti cruciali, anche interpreti.
Un quadro poco studiato finora, che Giancarlo Tartaglia ricostruisce con sapienza e con grande equilibrio.