Seconda casa e soggiorno: Soru si inventa altre tasse

La Regione si anticipa 500 milioni e Roma dà l’ok. Pili (Fi): «Atti alla Corte dei Conti»

da Roma

«È come comprare una Ferrari oggi e dire al concessionario che si pagherà nel 2010». Il deputato di Forza Italia ed ex presidente della Regione Sardegna, Mauro Pili, non usa giri di parole per descrivere la Finanziaria isolana del governatore Renato Soru. Il primo articolo della manovra, infatti, iscrive a bilancio per il corrente anno 500 milioni di euro anticipando il credito per la mancata compartecipazione al gettito Irpef e Iva che la Finanziaria di Padoa-Schioppa spalmava su più anni. Di conseguenza, le entrate 2010 saranno ridotte del medesimo importo.
Ma a che cosa serviranno questi fondi? Si perderanno in numerosi capitoli di spesa tra i quali vale la pena di segnalare: il Fondo per le autonomie locali (50 milioni), le Case dello studente (12,5 milioni), il palasport di Cagliari e Nuoro (5 milioni), l’ampliamento dei cimiteri (4 milioni), la valorizzazione delle Posadas (15 milioni). Ma non mancano il progetto «biodiesel» (3 milioni), la costruzione e il recupero di alloggi popolari (100 milioni). E poi nascerà anche l’Agenzia regionale di Architettura (1,5 milioni per il 2007».
Ma la finanza creativa della giunta Soru non si limita a questo esempio. L’articolo 2 della Finanziaria consente alla Regione di stanziare «importi derivanti da trasferimenti statali negli anni futuri compensando tali maggiori entrate con minori iscrizioni di entrata negli anni futuri». E perché sia accertata un’entrata è sufficiente che siano noti ammontare e ragione del credito e identità del debitore. Insomma, il gioco potrà ripetersi. Il Consiglio dei ministri di ieri ha trovato persino il tempo per deliberare la non impugnazione dell’esercizio provvisorio. «La soluzione - spiega una nota del ministro Lanzillotta - dà corso a una positiva operazione di risanamento dei conti». Secondo Pili si tratta «di un falso in bilancio e il governo crea un pericoloso precedente; mi farò carico di trasmettere tutti gli atti alla Corte dei conti».
«Ci troveremo con un bilancio gonfiato che nel giro di un paio d’anni porterà la Regione alla bancarotta», sottolineano due consiglieri regionali di An, Mario Diana e Antonello Liori. Eppure, nonostante la riaccensione di mutui su un disavanzo di 1,288 miliardi, sul lato delle entrate la Finanziaria di Soru non è tenera. Sono state riproposte una serie di imposte poco gradite come quelle sulla plusvalenza dalle seconde case a uso turistico nonché la controversa tassa sugli aeromobili e sulle imbarcazioni. Dal 1° giugno al 30 settembre un aeroplano fino a 4 posti pagherà 150 euro a ogni atterraggio sull’isola. Nel medesimo periodo chi dispone di uno yacht di lunghezza compresa tra 24 e 29,99 metri pagherà 5mila euro per poter passare le vacanze a Porto Cervo come a Olbia. Ma sopra i 60 metri si arriva a 15mila euro: Roman Abramovich è avvisato.
Non bisogna poi dimenticare le novità 2007: la tassa di soggiorno (1 euro al giorno in hotel, appartamenti in affitto e campeggi) e la tassa sulla seconda casa entro i 3 chilometri dalla linea di battigia (anche per gli emigranti). Per un appartamento di 80 metri quadri si pagheranno 980 euro, 100 metri costeranno 1.240 euro. «Corriamo il rischio di essere penalizzati - spiega il sindaco di Cagliari, Emilio Floris - perché nel Cagliaritano e nell’Oristanese non c’è selezione del pubblico come si fa nel Nord della Sardegna». Anche Mauro Pili non nasconde i suoi timori. «Soru - dice - vuole apparire come colui che toglie ai ricchi per dare ai poveri, ma con la tassa sulle plusvalenze i piccoli proprietari vedranno i loro beni deprezzati a vantaggio dei gruppi immobiliari».
Tagli alle spese? Apparentemente sì, ma la Finanziaria incentiva anche i distacchi dei dipendenti regionali verso le altre amministrazioni locali spostando i costi da un ente all’altro. I tagli del 10% previsti dal decreto Bersani, poi, si applicano solo ai finanziamenti statali. Ma la Sardegna, si sa, è Regione a statuto speciale e lo può fare.