Secondo assalto alla villa di Seedorf

E a Turbigo i banditi irrompono in casa di due anziani

Dopo la rapina messa a segno una decina di giorni fa, ancora una volta i banditi hanno provato ad entrare nella villa di Carpenzago, frazione di Robecco sul Naviglio, dove vive il giocatore del Milan, Clarence Seedorf insieme alla sua famiglia, ma per fortuna in questa occasione l’esito è stato diverso.
Lanciato l’allarme, i malviventi sono fuggiti , bruciando sul tempo i carabinieri che sono accorsi in un paio di minuti, grazie allo specifico servizio antirapina in atto in questa zona dell’Altomilanese, che ospita numerose ville di famiglie benestanti.
Tutto si è svolto in una manciata di secondi intorno alle 18.30 nella villa erano presenti le due domestiche, la moglie e la figlioletta. Stavano aspettando il rientro del giocatore che la sera prima aveva giocato in Turchia con la sua squadra. Improvvisamente una delle due donne di servizio ha guardato oltre la porta finestra, scorgendo in giardino delle ombre una delle quali impugnava una torcia. La donna ha gridato e subito le altre, bloccate porte e finestre, si sono precipitate al telefono lanciando l’allarme. I malviventi, ormai scoperti, hanno preferito rinunciare. Hanno scavalcato la recinzione e sono fuggiti a piedi nei campi.
Sul posto sono giunte numerose Gazzelle e subito è scattata la caccia all’uomo, coordinata dal colonnello Enrico Alicandro che ha visitato la famiglia del calciatore, ancora sotto choc anche per la precedente rapina che aveva fruttato ai banditi un bottino di oltre 100mila euro. Nelle precedente occasione, quattro malviventi si erano introdotti in casa, poco dopo le 22. Non erano armati, tanto che per minacciare i presenti avevano dovuto usare un coltello prelevato dalla cucina. Secondo gli inquirenti non doveva trattarsi di rapina ma di un semplice furto: i tre slavi entrati in casa e quello che faceva da palo ignoravano che all’interno vi fosse gente. Solo quando sono stati sorpresi dalla famiglia del centrocampista, i banditi avrebbero fatto ricorso al coltello, per bloccare moglie, figlia, domestiche e lo stesso Seedorf, costretto a consegnare il ricco bottino, composto da contanti, gioielli ed orologi.
Per un colpo sventato, un altro è stato invece messo a segno sempre nella stessa zona un paio di notti fa, in un lussuosa villa in via Villoresi a Turbigo. Le vittime, lui di 80 anni e la moglie di 71, accortesi degli estranei entrati nella loro abitazione, si sono barricati in camera da letto riuscendo ad evitare il peggio. Il commando, forzata una porta, si è introdotto nell’abitazione, ma subito è scattato l’allarme. Così i malviventi hanno arraffato quanto era a portata di mano, una borsa contenente soldi e documenti, fuggendo con poi l’Audi A6 del padrone di casa, prima dell’arrivo dei carabinieri.