Secondo la Cgia di Mestre i cittadini del capoluogo sono quelli che versano più imposte agli enti locali È Milano la città più tartassata L’assessore Talamona: «Impossibile. Qui c’è l’Ici più bassa d’Italia e non si paga addizionale Irpef»

Primato scomodo per Milano, quello delle tasse locali più alte. Secondo uno studio dell’Associazione artigiani e piccole imprese di Mestre (Cgia), infatti, i cittadini del capoluogo lombardo pagano in media 1.968,76 euro di imposte a Comune, Provincia e Regione, contro una media nazionale di 1.372,13. Dunque, Milano più cara di altre città italiane come Bologna (1.880 euro per abitante), Firenze (1.751), Torino (1.715) e Roma (1.620).
Da Palazzo Marino commenta i dati con scetticismo l’assessore al Bilancio Mario Talamona: «È impossibile che la pressione fiscale a Milano sia superiore alle altre grandi città. L’Ici è la più bassa d’Italia, e siamo i soli a non aver applicato l’addizionale Irpef».
Solo tre giorni fa, il governatore della Lombardia Roberto Formigoni aveva denunciato la sperequazione tra le imposte versate dai cittadini e i servizi ricevuti dallo Stato. «Ogni abitante versa in media al fisco 6.999 euro, e allo Stato costa solo 2.031, In altre parole, paga 5mila euro più di quanti ne abbia indietro».