Secondo contagio E in Egitto scatta l’allarme aviaria

Dopo la morte di una donna e la guarigione di un uomo, infetti dal virus dell'aviaria è allarme in Egitto.
Oltre cento ospedali sono stati messi in allerta e dotati di 88 dosi per adulti e 2000 per bambini di un medicinale contro l'influenza aviaria. Ma le misure preventive si scontrano con la povertà del Paese e le resistenze degli abitanti a disfarsi del loro pollame nonostante il pericolo di infezioni.
La donna di 30 anni rimasta uccisa, per esempio, era malata da almeno una settimana, ma non aveva riconosciuto i sintomi del virus H5N1 peraltro identificato nella sua regione di Qaloubiyah, a 40 chilometri circa a Nord del Cairo. Per salvare i suoi animali, l'unica fonte di sussistenza, la donna li aveva perfino nascosti sotto al letto. Il marito e i figli della donna però stanno bene. Il quotidiano el Masr el Yom riferisce che, alla notizia della morte della donna, gli altri contadini si sono affrettati a portare tutti i polli in una scuola per evitare che le squadre d'igiene li trovassero e li sopprimessero.
È andata meglio a un ragazzo, anche lui infettato dal virus ma non deceduto. Si tratta di un uomo di 28 anni, un agricoltore del governatorato di Qalyubia, lo stesso dove è morta la donna. L'uomo è ricoverato in ospedale dove si era recato giovedì dopo la comparsa dei primi sintomi. Come terapia è stato somministrato l'antivirale Tamiflu e ora sta meglio. Si attendono comunque i risultati definitivi delle analisi per capire se il ceppo virale è quello più virulento.
Il virus H5N1, lo ricordiamo, è stato trovato per la prima volta in Egitto il mese scorso. Fino a ieri, è stato identificato in 18 dei 26 governatorati. I contadini egiziani hanno detto che ormai è già stato devastato il mercato del pollame, con un valore di circa 17 miliardi di lire egiziane (2,6 miliardi di euro) e sul quale vivono 3 milioni di persone.