Secondo gay morto, è ancora giallo

Solo l’autopsia chiarirà la causa del decesso

I primi ad accorgersi che gli era capitato qualcosa sono stati i suoi vicini, i residenti al quarto piano interno dello stabile di ringhiera al civico 50 di via Eustachi, la bella strada alberata tra la zona Venezia-Buenos Aires e Città Studi. Da venerdì sentivano infatti la televisione andare ininterrottamente nel suo appartamento. Tuttavia i carabinieri sono intervenuti ieri alle 17 in seguito alla segnalazione di una donna di mezza età allarmata perché da qualche giorno non aveva notizie del fratello maggiore che non rispondeva alle sue telefonate. È così che - riverso sul pavimento della cucina di casa sua, con una piccola ferita alla testa e il sangue che gli usciva dalla bocca - è stato ritrovato ieri alle 17 il cadavere di Vittorio C., 65 anni, un pensionato che viveva solo. Tracce di vomito sul pavimento dei locali dell’appartamento e alcuni medicinali sparsi in casa fanno propendere gli inquirenti, gli investigatori dell’Arma e il magistrato di turno, Rossana Penna, per l’ipotesi di una morte naturale «al 90 per cento» come loro stessi hanno dichiarato ieri sera sul posto. L’uomo era cardiopatico e le condizioni in cui è stato trovato sono compatibili con quelle di un decesso accidentale. (...)