Secondo i primi accertamenti il decesso sarebbe avvenuto a metà febbraio. Nessun sospetto tra gli inquilini perché l’uomo, 52 anni, conduceva vita appartata Pensavano fosse in ferie: era morto da 4 mesi I vicini sentono un forte odore provenire dall’a

Sul corpo nessun segno di violenza, tuttavia non si esclude il suicidio

L’ultima volta che i vicini lo hanno incrociato per le scale era circa metà febbraio. Poi un altro condomino passando davanti alla sua porta di casa lo aveva sentito tossire qualche giorno più tardi. Di Danilo Mondonico, 52 anni, negli ultimi quattro mesi però nessuno aveva sentito più nulla. Fino a giovedì sera quando polizia e vigili del fuoco hanno sfondato la porta. E lo hanno trovato morto nel letto del suo appartamento di piazza Della Chiesa a Cascina Gatti, quartiere alla periferia di Sesto San Giovanni.
Vicini di casa e parenti non si erano stupiti della prolungata assenza dell'uomo, considerato estremamente schivo, senza un lavoro, che a volte usciva di casa alla mattina molto presto per rientravi a tarda sera, altre rimaneva rintanato per giorni nel suo appartamento. Per questo la sua assenza non aveva destato alcun sospetto.
Solamente dopo il caldo dei giorni scorsi gli inquilini hanno incominciato ad avvertire un forte odore dall'appartamento al primo piano. Hanno però pensato che il cinquantaduenne fosse partito per una vacanza e che il fetore fosse probabilmente causato dal congelatore guasto che aveva fatto andare a male le provviste. Solo nella tarda serata di giovedì, alcuni condomini pensando al peggio hanno lanciato l'allarme.
Immediato l'intervento degli agenti del commissariato di Sesto San Giovanni che però hanno dovuto chiedere l'ausilio dei vigili del fuoco per sfondare la porta bloccata dall'interno con numerosi chiavistelli. All’interno l'aria era irrespirabile e l’appartamento al primo piano era ormai invaso dagli insetti.
In camera la macabra scoperta. Sul letto, i poliziotti hanno trovato il corpo di Danilo Mondonico ormai in avanzato stato di decomposizione. Tapparelle, abbigliamento e condizioni della casa lasciano supporre che il cinquantaduenne si sia spento nel sonno.
Spetterà ora all’autopsia stabilire la causa della morte. Potrebbe essersi trattato di un malore ma non sarebbe da escludere un suicidio. Anni fa l'uomo si era infatti affidato alle cure degli psicologi di un centro del Milanese per uscire da una grave depressione. In ogni caso le condizioni della salma fanno supporre che Danilo Mondonico sia effettivamente deceduto a metà febbraio.