Via al secondo piano casa: 2.500 nuovi appartamenti fra verde e spazi sociali

Approvata la delibera per assegnare le aree alle imprese. Verga: già individuate 10 zone. Cantieri aperti prima dell’estate

Roberto Bonizzi

«È partito il secondo piano casa». L'annuncio arriva dall'assessore allo Sviluppo del territorio Gianni Verga dopo l'approvazione della delibera da parte della giunta. «I tecnici stanno individuando una decina di zone dove le imprese potranno già iniziare a costruire, magari in due tranche da cinque. Il documento approvato, però, ci consente di definire con certezza i parametri di valutazione per selezionare le cooperative e le aziende che andranno a costruire sulle 46 aree messe a disposizione dal Comune. E abbiamo già svolto anche la fase di consultazione con il territorio: i consigli di zona ci hanno già inviato il loro parere favorevole». Ora l'iter prevede che la delibera venga valutata in commissione e approvata dal consiglio comunale.
Dopo il passaggio in aula l'amministrazione assegnerà le zone, una decina, alle diverse imprese. Verga accenna una previsione sulla tempistica. «All'inizio di febbraio - spiega - riusciremo a emettere il nuovo bando, poi ci sarà la fase della valutazione secondo i nuovi criteri e prima dell'estate dovremmo riuscire ad aprire i cantieri». Palazzo Marino si attende di realizzare 200-250 appartamenti per ogni area assegnata (in totale 2.000, 2.500), oltre agli spazi sociali e alle zone verdi. E il 10 per cento degli alloggi dovrebbe essere realizzato a canone sociale, un'altra parte sarà affittata o venduta a norma di edilizia convenzionata. «I nuovi criteri di scelta - aggiunge l'assessore - si dividono in alcune grandi categorie. Intanto la qualità progettuale che comprende parametri urbanistici, architettonici e legati al risparmio energetico. Quindi l'aspetto sociale. Ossia la percentuali di alloggi dedicati all'edilizia sociale e convenzionata. Infine la garanzia della proposta, sia rispetto al piano finanziario sia per i cronoprogrammi e il completamento dei lavori».
Intanto prosegue il procedimento per la realizzazione della prima parte del piano casa: le otto aree già assegnate nel 2005. «Siamo nella fase di apertura delle buste - continua Verga -. Se non si presenteranno offerte anomale a metà marzo partiranno i lavori. E inizieremo a costruire i primi 1.200 alloggi di edilizia sociale per le fasce più deboli della popolazione di Milano. L'obiettivo è arrivare a quota 20mila».