Secondo voi Milito è solo un Principe?

Venti righe? Solo? Non bastano. Non bastano per dire innanzitutto che qui c’è da detronizzare qualcuno o comunque da inventarsi qualcosa. Ma se Adriano lo chiamano Imperatore, se Pelé era O’Rey, Milito come fa a essere un Principe? Urge quantomeno uno scambio di corone con lettera di scuse per usurpazione di titolo. C’è da dire di un Genoa che neppure in nove e contro ogni cabala (ieri mi sembrava andare tutto storto, ero persino riuscito a fare canestro nel cestino dei tappi di bottiglia prima della partita - vabbé un’altra volta la spiego) è disposto a lasciare un punticino a chi calca l’erba (l’erba? qui se l’è fumata qualcuno, ma pazienza) del Ferraris. C’è da dire dell’ennesima perla dell’Osservatorio sul calcio che, osservando con strabismo inspiegabile, riesce a non vedere e a vietare la più bella pagina di sportività che verrebbe da un gemellaggio quasi unico in Italia. E vieta a tutti i tifosi perbene di fare e assistere a uno spettacolo di colori bellissimo mentre non riesce a punire i veri colpevoli. Ci sarebbero tante altre cose da dire. Ne basti una: Lavezzi. Quel fantastico giocatore che non ha scoperto né il Napoli né il suo dg Marino come spesso si va dicendo, ma che tre anni fa era la spalla di Milito al Genoa. Solo che una sentenza unica e irripetibile ha impedito di vederli all’opera.