«Secret sunshine» inizia bene ma poi si perde

Mancando in concorso film cinesi (My Blueberry Nights è solo diretto da Wong Kar-wai), il Festival di Cannes ha l'area estremorientale affidata ai due film coreani. Dopo quello di Kim Ki-duk, si è visto, ieri, Secret Sunshine (Segreto splender del sole) di Lee Chang-Dong. È la storia d'una giovane (Do-Yeon Jeon) che, morto il marito, si stabilisce col figlioletto in una cittadina. Si comincia in toni di commedia, si finisce nel dramma: bambino rapito e ucciso, madre quasi folle. L'inizio è di livello, poi il film perde l'orientamento, concludendosi dopo due ore e mezza, più che altro perché in sala s'accende una luce, né splendente, né segreta.