Sector finisce nel forziere di Morellato

Il presidente Carraro: «Grazie all’acquisizione, stimiamo di toccare 200 milioni di fatturato consolidato nel 2006»

da Milano

Sector Group finisce nel forziere di Morellato. E porta in dote, oltre al marchio omonimo di orologeria, Philip Watch e Lucien Rochat, oltre alle licenze Roberto Cavalli Timewear, e Just Cavalli Time, Moschino Hours & Minutes e Pirelli Pzero Tempo: in tutto, un giro d’affari stimato a circa 70 milioni per il 2006 e una distribuzione in oltre 55 Paesi. Nasce così il leader italiano del settore orologio e gioiello moda, come spiega il presidente del gruppo veneto, Massimo Carraro.
«Crediamo molto sia in Sector, simbolo dell’uomo dinamico e sportivo, e anche in Philip Watch, il più antico marchio in Italia di orologeria svizzera. Anche recenti indagini di mercato ci confermano che si tratta di marchi fra i più amati e conosciuti, sia sui principali mercati europei che negli Stati Uniti. Intendiamo valorizzarli, insieme alle licenze delle griffe, attraverso un piano di rilancio, che passa attraverso l’integrazione delle strutture distributive, realizzando sinergie con i marchi che già abbiamo: oltre a Morellato gioielli e orologi, i bijoux Molecole, Just Cavalli, Miss Sixty e Sector. Tutte linee rivolte a diversi target di clienti, che quindi si integrano perfettamente. Oggi orologio e gioiello vengono indossati come simbolo di uno stile di vita, e l’aspetto moda è quindi molto più importante che in passato. E sotto questo aspetto il nostro portafoglio marchi è il più completo a livello internazionale».
Il gruppo Sector è stato ceduto per 45 milioni, debiti compresi, dal fondo Opera, società di investimenti specializzata nei settori della moda e del lusso «all’italiana». La dismissione rientra nell’ottica del piano di cessione di alcune società, con la finalità di liberare risorse dal proprio fondo chiuso.
Per Morellato, l’operazione si inquadra in un piano di sviluppo recentemente avviato, basato su due direttrici complementari: la crescita diretta e la politica di acquisizioni. Grazie a questa strategia, l'azienda della famiglia Carraro, nata come produttrice di cinturini, quindi sbarcata nella gioielleria lanciando il concetto di lusso accessibile (gioielli prêt-à-porter), stima di raggiungere un fatturato consolidato di circa 200 milioni di euro per il 2006: per il 2007, il piano di crescita ha come obiettivo ricavi a quota 250 milioni. Nell'operazione, Morellato è stata assistita dallo studio legale Freshfields Bruckhavs Deringer, advisor Fineurop Soditic.