Sede dei ghisa all’amianto: "Ci sono già stati 3 morti"

Il materiale cancerogeno presente nelle tubature e nel sottotetto della palazzina di via Livigno, proprietà dell'Asl. I 150 agenti lanciano l’allarme

Amianto nella caserma di polizia municipale di via Livigno. Nella palazzina di proprietà dell’Asl che ospita il comando di zona dei vigili urbani, ma che è sede anche di uffici e sportelli del distretto 2 dell’Azienda sanitaria locale, aperti al pubblico tutte le mattine e due ore il pomeriggio. Nell’edificio l’amianto è «nel sottotetto e nelle tubazioni degli impianti tecnologici». Lo dicono gli avvisi del Comune, affissi al primo piano del comando per impedire l’accesso al secondo piano. Nel comando lavorano poco meno di 150 agenti. Tutti sanno della copertura in amianto, e molti hanno paura: «In questi ultimi anni - dice un agente più anziano - tre nostri colleghi sono morti per un male incurabile. Molti di noi si chiedono se questa cosa può essere legata alla presenza di questo materiale». L’Asl lo esclude, e assicura che non c’è motivo di preoccupazione: «Si tratta solo di 100 metri quadrati di eternit, integri e periodicamente monitorati». Ma i «ghisa» non sono del tutto tranquillizzati da risposte del genere: «Comune e Asl - dice qualcuno - monitorano un edificio di proprietà dell’Asl e utilizzato dal Comune». Anche i dipendenti dell’Asl hanno segnalato il caso al sindacato.