LA SEDE DI GEMONIO

Un giovane di 21 anni è indagato dalla Procura di Varese, sospettato di essere coinvolto nell’attentato alla sede della Lega a Gemonio la notte del 29 dicembre 2010, quando due ordigni artigianali esplosero sulla vetrata dell’edificio a poche decine di metri dalla casa di Umberto Bossi, danneggiando l’interno della sede. Le impronte digitali del giovane sarebbero state rilevate sul nastro adesivo usato per attaccare i petardi alla vetrata. L’indagato, residente a Milano, sarebbe vicino all’area antagonista. L’unica rivendicazione lasciata da chi ha posizionato gli ordigni era la scritta «Antifa», tracciata in vernice nera sul muro della sede del Carroccio.