Sedi di comunità e centri di formazione

Non tutte le cascine presenti sul territorio accolgono attività agricole. Eccone alcune che svolgono altre funzioni.
NORD MILANO: Cascina Villa Lonati (via Benefattori dell’Ospedale). Di probabile origine quattrocentesca, il complesso è composto da una villa padronale con altana. Di proprietà dei marchesi Lonati, passò poi ai marchesi Rusconi fino a diventare sede di un vivaio comunale.
EST MILANO: Mulino Torrette (viale Marotta), cascina con annesso mulino. È una costruzione che appare già nella «Carta dei dintorni di Milano» data alle stampe nel 1600 da Giovanni Battista Claricio. Per lungo periodo ne fu proprietario l’Ospedale Maggiore. Oggi è gestita dalla Fondazione Exodus di Don Mazzi. Cascina Biblioteca (via Casoria), deriva il curioso nome dal fatto di appartenere alla Biblioteca Ambrosiana. Rappresenta un chiaro esempio di tipologia classica. Oggi la residenza ospita tre associazioni: Anffas, Il Fontanile e Viridalia, che gestiscono una comunità alloggio, attività equestri e un centro di formazione professionale.
OVEST MILANO: Cascina Meriggia (via Budrio), il primo documento che ne attesta l’esistenza è un catasto del 1555. Appartenendo alla famiglia Sfondrati, era detta anche cascina Sfondrata. Il complesso è stato restaurato ed è adibito a centro ippico e per il ricovero dei cavalli della Polizia locale.