Come sedurre centouno fanciulle (e non ridere neanche per sbaglio)

Ecco finalmente un film americano che batte in stupidità, per tacere della volgarità, anche le nostre commedie di lega più bassa. Tutti i numeri del sesso, scritto e diretto da tale Daniel Waters, parte male già dal malizioso titolo tradotto (l’originale è Sex and Death 101): ma quel segue è peggio. Siamo in un’imprecisata città, dove il fascinoso manager di successo Roderick Blank (il biondo Simon Baker dal sorriso prestampato), a capo di un’azienda alimentare, sta per sposare la sua Fiona. Ma a turbare la sua tranquillità arriva, per mano della fidata segretaria Trixie, una mail con 101 nomi di donna. Certo che le conosco, almeno le prime ventinove: sono tutte quelle con cui ho fatto l’amore. E le altre? Mai sentite. Finché, alla movimentata festa di celibato, s’imbatte nella vistosa coniglietta Carlotta Valdes, proprio il numero 30 dell’elenco. Adesso ho capito, qui figurano anche le mie amanti future. Come può constatare a stretto giro di spider: peccato che nella villa della seducente numero 31, Cynthia Rose, finisca nella camera della nonna ottantottenne, che ha lo stesso nome della nipote. La lista non aveva quindi mentito. Lo spettatore, che ha riso pochissimo alle pierinesche battutacce irte di doppi sensi, si sente mancare: sono passati tre quarti d’ora e all’elenco mancano ancora settanta ragazze. Per sua fortuna ecco prontamente battuto il record mondiale di accoppiamenti cinematografici: venti verginelle in gita sul pullman scolastico sedotte in un colpo solo. Il tempo di vedere l’esangue Winona Ryder negli improbabili panni di una spietata vendicatrice di donne offese e il film è finito. Grazie al cielo.

TUTTI I NUMERI DEL SESSO (Usa, 2007) di Daniel Waters con Simon Baker, Winona Ryder. 102 minuti