Seduta nera per Piazza Affari, la peggiore d'Europa, Mibtel-5,67%

Seduta da incubo per Piazza Affari, peggior listino in Europa, in una giornata nera per tutte le Borse mondiali. Il Mibtel ha ceduto il 5,67%, riportandosi sui minimi di aprile 1997. Nuovi minimi storici anche per l'S&P/Mib che ha ceduto il 6,02%, mentre l'All Stars ha lasciato sul terreno il 2,82%. A pesare il crollo del comparto finanziario, in scia al maxi aumento di capitale da 12,5 miliardi di sterline di Hsbc e ai crescenti timori per la situazione nei Paesi dell'Est, dopo la bocciatura di un maxi piano di intervento decisa dal vertice dei 27 capi di governo Ue, che hanno invece optato per misure da valutare caso per caso per i singoli Paesi. A Piazza Affari fra le blue chip maglia nera per Seat (-9,6%). A picco Unicredit che ha ceduto il 9,1%, seguita da Ubi (-8,7%), Banco Popolare (-8,3%), Unipol (-8,1%) e Intesa Sanpaolo (-8%). Pesanti Bpm (-6,5%), Mps (-6,2%)e Fonsai (-6,2%). Perdite più contenute per Mediolanum (-3%), Generali (-2,4%) e Alleanza (-2,8%). Vendite sulle utilities A2A (-7,9%) ed Enel (-6,7%). Il petrolio in calo di oltre l'8% a 40,9 dollari al barile trascina anche gli energetici Eni (-7,7%), Tenaris (-7,1%) e Saipem (-5%). Male Lottomatica (-6,9%) e Telecom che ha ceduto il 6,9%, nonostante la buona performance di venerdì scorso in scia ai conti 2008 e alla decisione di distribuire un dividendo di 0,05 euro per le azioni ordinarie. In controtendenza Fiat che ha guadagnato l'1,6%, sostenuta dalle attese per i dati sulle immatricolazioni in Italia a febbraio, diffusi a mercati chiusi: le vendite del Lingotto sono diminuite del 22,13% a fronte però di un aumento della quota di mercato al 32,07%. In evidenza anche la holding Exor (+8,6%), frutto della fusione fra Ifil e Ifi, oggi al debutto in Borsa. Bene Parmalat (+0,88%), praticamente invariata Mondadori (-0,1%). Sul completo maglia nera per Mondo He (-14,1%), in forte calo Safilo (-11,3%), Risanamento (-11,1%) e Pininfarina (-10,6%). Le Borse estere. Le Borse europee archiviano la prima seduta di marzo in profondo rosso, bruciando circa 200 miliardi di euro di capitalizzazione e riportandosi sui livelli di sei anni fa. A Parigi il Cac40 ha lasciato sul terreno il 4,48%, a Francoforte il Dax il 3,48%, a Londra il Ftse100 il 5,33%, a Madrid l'Ibex35 il 4,6%, ad Amsterdam l'Aex il 4,99%, a Zurigo lo Smi il 5,38%.