Seduzioni di cartapesta nei lavori di Petrucci

Con la cartapesta, materiale già usato in alcune antiche forme artistiche popolari, Vincenzo Petrucci riesce a raggiungere interessanti forme di espressione. Mediante una trasformazione, l’umile materia, manipolata dalle sue mani, si trasforma in forme preziose, che si concretizzano sia in sculture, sia come vere pitture, anche se dagli spessori cromatici pronunciati. La stessa materia di base grazie a lui perde l’aspetto originale per trasformarsi, di volta in volta, in pietra, in metallo, in sabbia, in foglie portate dal vento, in un muro consunto dal tempo, in frammenti di vetrate medioevali. Tutte le sue opere sono caratterizzate dalla presenza di una luminosità irreale. Vincenzo Petrucci è titolare della cattedra di Scultura presso il liceo artistico «Mario Mafai». Le sue opere sono già note in Italia e all’estero. La sua carriera è stata segnata da numerosi riconoscimenti. Presso il Museo della Fanteria di piazza Santa Croce in Gerusalemme viene ospitata fino al 14 dicembre una mostra dei suoi lavori. La mostra è aperta al pubblico, con ingresso libero, dalle ore 9 alle ore 16 di tutti i giorni lavorativi.