Seedorf contento di aver perso: «Dà più stimoli»

nostro inviato a Manchester
Caro Seedorf, lei ha una pazza idea in testa. È vero?
«Quello che dirò può sembrare un’eresia: o tornavamo a casa con la vittoria, o forse il 3-2 con la beffa finale è meglio per noi. Perché sappiamo di dover vincere e questa squadra ha dimostrato che quando deve vincere non sbaglia. Con la sconfitta ora abbiamo più stimoli, proprio come dopo il 2-2 casalingo con il Bayern quando tutti ci davano spacciati».
Analizzi allora questa battuta d’arresto.
«Non è stato il massimo iniziare subendo un gol così veloce, ma abbiamo reagito con personalità. Abbiamo giocato il primo tempo che volevamo, controllando la gara. Kakà ha fatto due cose fantastiche, siamo andati in vantaggio e questo ci ha dato la sensazione di essere più vicini alla finale, perché il risultato fuori casa è importante e vincere sarebbe stato davvero il massimo».
Ma poi che cos’è successo?
«Si sono fatti male Maldini e Gattuso, due perdite pesanti e la squadra ha smesso di giocare e si è troppo ritirata sulla difensiva, un errore contro una squadra tecnica come il Manchester. Avremmo dovuto controllare meglio la partita, come nel primo tempo quando siamo andati bene in contropiede, ma non ci siamo riusciti. I due gol fuori casa comunque peseranno».
Lei ha messo lo zampino nei due gol.
«Tra me e Kakà c’è un’ottima intesa. Ci capiamo al volo e quando abbiamo la possibilità di giocare vicini possiamo fare cose bellissime. L’azione del primo gol è stata straordinaria, più andavamo avanti, più capivamo meglio la partita. E abbiamo capito dove potevamo fare male agli inglesi».
Questo Kakà è il leader del Milan?
«È indubbiamente un grande giocatore, in campo è un leader tecnico e può ancora migliorare. Se è già così forte, voglio vedere dove può arrivare tra due, tre anni».
Chi ha vinto il duello tra Kakà e Ronaldo?
«Entrambi hanno fatto una grande partita, ma il calcio non è l’uno contro l’altro. È la squadra a fare la differenza. Se la squadra fa bene, le qualità vengono fuori».
Ma Dida è una frana...
«È molto facile criticare; è molto più difficile sostenerlo e dargli aiuto. Il nostro portiere ha fatto belle parate, perché dargli contro?».
Anche Gilardino è andato più male che bene....
«È stata una partita difficile, ma non per colpa sua. Con il suo movimento ha fatto spazio per Kakà nel primo gol, ma nella ripresa è indietreggiato troppo ed era difficile dargli palloni giocabili. Si è comportato come la squadra: troppo arretrata invece di stare più avanti».
Che cosa ha pensato sul terzo gol di Rooney?
«Dio sa cosa fa, solo lui può sapere cosa è successo in quell’ultimo minuto».
Ce la farete a recuperare?
«Ci mancherebbe altro, e poi avremo il pubblico dalla nostra parte».